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Nave Gregoretti, Stefani (Lega): «Tutto il governo sapeva»

Al via la giunta per le immunità. La commissione dovrà decidere se far processare Salvini oppure no, l’ex ministro dovrà rispondere dei reati di abuso e sequestro di persone aggravato
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«Qualcuno nel governo e nel Movimento 5 Stelle usa il caso Gregoretti solo per colpire Matteo Salvini. Le trattative per redistribuire gli immigrati erano legate allo stop allo sbarco: tutto il governo sapeva ed era coinvolto attivamente, come è stato ampiamente documentato, per un preminente interesse pubblico».

Parole della senatrice Erika Stefani che ha parlato a nome di tutti i componenti della Lega presenti nella Giunta per le immunità.

Stefani ha preso la parola proprio al via della seduta della Giunta per le immunità del Senato che riguarda il caso Nave Gregoretti e sulla richiesta di autorizzazione a procedere per sequestro di persona contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, presentata dal Tribunale dei ministri di Catania.

Ieri è iniziata la discussione sugli atti presentati dai magistrati e sulla memoria difensiva depositata nei giorni scorsi dal leader della Lega. Oggi, invece, il relatore, Maurizio Gasparri, presidente dell’organismo di Palazzo Madama, dovrebbe presentare la relazione che sarà messa ai voti il 20 gennaio. L’Aula si esprimerà per il voto definitivo entro la prima metà di febbraio.

La linea difensiva dell’ex ministro, come è noto, sarà tutta incentrata sul fatto che il governo era a conoscenza di ogni decisione presa dal Viminale. L’ex ministro degli esteri ha presentato anche il “carteggio” di mail con cui informava palazzo Chigi delle decisioni in merito al divieto di sbarco dei migranti.

 

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