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PopBari, Conte: «Vogliamo tutelare i risparmiatori, niente concessioni ai responsabili»

Alle 21 il Cdm sul decreto per il salvataggio della Banca Popolare
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Il Consiglio dei ministri che dovrà varare il decreto per il salvataggio della Banca Popolare di Bari è stato convocato per le ore 21,00. L’ordine del giorno diramato reca infatti un dl con “Misure urgenti per la realizzazione di una banca di investimento (Presidenza – Economia e finanze)”. Una riunione convocata 48 ore dopo un precedente cdm che però ha contato le assenze di M5S e Italia Viva.

«Stasera chiuderemo sulla Banca popolare di Bari, faremo un intervento. Gli obiettivi sono quelli preannunciati; vogliamo tutelare i risparmiatori, non vogliamo concedere nulla ai banchieri, a coloro che sono responsabili di questa situazione critica, anzi auspichiamo noi stessi le più rigorose azioni per accertare le responsabilità e quello che è stato fatto, perché si e arrivato a questa condizione – ha commentato il premier Giuseppe Conte, lasciando il Senato dopo il concerto di Natale -. E’ chiaro che abbiamo delle responsabilità pubbliche nei confronti dei risparmiatori, del territorio e del mezzogiorno. Non dimentichiamo che in gioco ci sono non solo i risparmiatori ma c’è anche un tessuto produttivo che al Sud soffre, quindi è chiaro che un polmone creditizio finanziario è importante».

 

Ieri la Banca d’Italia ha commissariato la Banca popolare di Bari. In tarda serata ho convocato, doverosamente, un Consiglio dei Ministri nel corso del quale il Ministro Gualtieri ha riferito sulle ragioni e sui dettagli del commissariamento.Il CdM è servito a chiarire gli obiettivi del Governo, che interverrà per garantire la piena tutela degli interessi dei risparmiatori e ne approfitterà per rafforzare il sistema creditizio a beneficio del sistema produttivo del Sud.Una cosa è certa: l’intervento pubblico non sarà a favore dei banchieri che hanno sin qui gestito la Banca. Pretendiamo azioni di responsabilità nei confronti di tutti i corresponsabili di questo scenario di crisi.

Gepostet von Giuseppe Conte am Samstag, 14. Dezember 2019

 

«Una banca da salvare per il Sud», ha sottolineato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in una intervista al Messaggero, in cui evidenzia che «il rilancio del Mezzogiorno passa per la nuova Popolare di Bari». Ed è «doveroso che il governo intervenga per garantire la piena tutela dei risparmiatori, che non corrono alcun rischio, e del tessuto imprenditoriale sostenuto dalla banca Popolare di Bari». Quanto al piano predisposto Gualtieri spiega: «Innanzitutto, a sostegno dell’istituto barese vi sarà l’intervento del fondo interbancario di tutela dei depositi, che in passato la Commissione europea aveva discutibilmente impedito per vicende analoghe e che invece come ha riconosciuto la Corte di giustizia dell’Ue, non può essere considerato come un aiuto di Stato perché le sue risorse sono interamente apportate dal sistema bancario privato».

In secondo luogo, «il potenziamento delle capacità patrimoniali del Mediocredito Centrale, che il governo vuole rendere una vera banca pubblica di investimento, consentirà di concorrere al rilancio della banca Popolare di Bari nel quadro di un più ampio disegno che punta a sostenere lo sviluppo del sistema del credito del Sud che richiede la presenza di intermediari finanziari focalizzati sul territorio, a sostegno delle famiglie, e capaci di favorire la crescita delle imprese meridionali. E’ un progetto che è aperto anche all’apporto di altri intermediari e investitori che ne volessero fare parte».

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