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Manovra, Conte: «La recessione è scongiurata»

L'accordo tra le forze di maggioranza finalmente c'è, annuncia il premier
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«Abbiamo un quadro completo per quanto riguarda questa manovra finanziaria. E la recessione è scongiurata». L’accordo tra le forze di maggioranza, finalmente, c’è, annuncia il premier Giuseppe Conte. Che parla di una proposta di manovra «molto articolata, che rispetto a quello che era il quadro iniziale è molto efficace e che per prima cosa ha sterilizzato l’incremento di clausole Iva per 23 miliardi».

Più soldi alle famiglie numerose, spiega Conte, tramite una distribuzione di tre miliardi di super bonus al consuntivo 2020. Azzerata, poi, la tassa sulle auto aziendali – «nessuna preoccupazione su questo fronte», assicura – partenza della sugar tax dal primo ottobre 2020 e plastic tax ridotta dell’85% e rinviata al primo luglio. «Abbiamo valutato che poteva avere un impatto problematico – ha sottolineato -. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni», ma «abbiamo ritenuto che era opportuno e saggio ridurre l’imposizione fiscale». Tutto rinviato per consentire alle aziende di sviluppare, dunque, la giusta strategia. «Non siamo il governo delle tasse – commenta il premier – ma quello che redistribuisce più soldi ai cittadini. E nella maggioranza c’è un accordo completo».

 

In diretta da Palazzo Chigi

Gepostet von Giuseppe Conte am Freitag, 6. Dezember 2019

 

Ma non solo. Conte garantisce attenzione al terzo settore, con un impegno per il 5 per mille, poi l’impegno con i Vigili del Fuoco, «categoria tanto amata dai cittadini, di cui amiamo il sacrificio quotidiano», per i quali è stato dato «un segnale di armonizzazione con le altre Forze di Polizia». Soddisfazione, dunque, «soprattutto rispetto all’impresa che abbiamo dovuto affrontare – sottolinea -. Noi vogliamo che il nostro Paese cresca e acquisti una leadership in ambito mondiale».

«Non vediamo l’ora di portare la manovra in dirittura d’arrivo – aggiunge – e poi via alle riforme strutturali programmatiche. La prima l’abbiamo già varata: la riforma del processo civile. Questo Paese deve recuperare il ritardo e marciare più speditamente in questa direzione».

Al fianco del premier il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «Abbiamo svolto un lavoro molto intenso – spiega – che non è stato un negoziato politico, perché c’è stata subito un’intesa su questo lavoro, tecnico e corale, ma anche molto complesso per riuscire, da un lato, a salvaguardare ma anche rilanciare l’impianto della manovra senza sacrificare nessuna delle misure che avevamo definito a sostegno della crescita e, dall’altra parte, ad affrontare una serie di criticità che ci eravamo impegnati a risolvere. C’è voluto molto tempo, ma di fronte ad obiettivi comuni ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo trovato soluzioni molto positive».

 

 

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