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Non pagò le tasse per salvare i dipendenti: assolta un’imprenditrice

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Il tribunale di Pavia ha risolto così il contenzioso. Disposto il dissequestro dei beni e “l’immediata restituzione degli immobili e dei conti correnti aziendali e personali dell’amministrato re della Cipi holding srl”
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Doveva decidere se versare l’Iva oppure licenziare i suoi dipendenti e pagare i fornitori. Di fronte a questo dilemma l’imprenditrice, titolare della Cipi Holding srl azienda leader che opera nel settore meccanico a servizio degli impianti petrolchimici a livello mondiale di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia, ha preso una decisione coraggiosa. L’imprenditrice ha scelto di non pagare le tasse, per salvare gli oltre duecentocinquanta dipendenti e la sua azienda, che stava attraversando un periodo di durissima crisi economica tra il 2001 e il 2015.

Nei suoi confronti però, in seguito a un’indagine della Guardia di Finanza relativa al mancato pagamento allo Stato di Iva sulle fatture e di ritenute per oltre 3,5 milioni di euro, si è aperto un procedimento giudiziario.

Ma dopo oltre due anni di contenzioso i giudici del Tribunale di Pavia hanno disposto il dissequestro dei beni e “l’immediata restituzione degli immobili e dei conti correnti aziendali e personali dell’amministratore della Cipi Holding srl, per un valore di alcuni milioni di euro” dell’impresa del settore meccanico del pavese.

In pratica è stata accolta la tesi del difensore della titolare della Cipi Holding, l’avvocato di Bergamo Luigi Ferrajoli, che escludeva “la punibilità dell’imprenditore che ometta il versamento di imposte regolarmente dichiarate e liquidate al solo scopo di garantire la continuità aziendale e, in un momento di crisi economica quale quello attuale, nell’intento di preservare posti di lavoro, continuando a garantirne la retribuzione”. Il legale ha spiegato al Corriere della Sera che “’ azienda è entrata in una crisi stringente, i volumi di fatturato non erano più quelli del florido mercato, e l’imprenditrice si è trovata ad un bivio: scegliere se pagare dipendenti e fornitori, oppure pagare le tasse”. Il Tribunale ha recepito recenti orientamenti della Corte di Cassazione, riconoscendo che, non pagando l’Iva e le ritenute, l’azienda ha potuto garantire il posto di lavoro ai suoi 250 dipendenti.

Così con due sentenze, emesse il 12 e il 18 novembre scorso, il tribunale di Pavia, ha messo fino alla vicenda giudiziaria della Cipi Holding srl. Il giudice ha inoltre concesso all’imprenditore di rateizzare il proprio debito nei confronti dello Stato, avendo raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate per la «ristrutturazione del suo debito».

 

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