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L’esercito di Erdogan entra in Siria, bombardamenti e vittime civili. La Ue: Fermatevi

L’offensiva militare si chiama “Fonte di pace” e secondo la Turchia servirà a «colpire I terroristi del Pkk». L’ira di Damasco «sovranità violata»
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l’avvio delle operazioni delle truppe turche nel nord della Siria e contestualmente migliaia di civili curdi sono in fuga. «Le Forze Armate turche, insieme all’Esercito nazionale siriano, hanno appena lanciato l’operazione “Fonte di pace” contro il Pkk, le Ypg e i terroristi di Daesh ( Isis) nel nord della Siria», si legge sul profilo Twitter di Erdogan. Forti esplosioni hanno scosso la città siriana di Ras al- Ain, situata nei pressi del confine con la Turchia, e si vedono diverse colonne di fumo alzarsi da alcuni edifici.

«Gli aerei da guerra turchi hanno iniziato ad eseguire raid aerei su zone abitate da civili. C’è un panico enorme tra gli abitanti della regione», ha reso noto su Twitter il portavoce delle Forze democratiche della Siria ( Fds), Mustafa Bali.

Il governo di Damasco intanto «condanna nei termini più forti», definendola «una flagrante violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu». I curdi siriani hanno lanciato un appello alla mobilitazione generale; la richiesta alla popolazione locale è di «convergere verso il confine con la Turchia’ per ‘ dare prova di resistenza in questo momento storico tanto delicato». «Annunciamo tre giorni di mobilitazione generale nel nord e nell’est della Siria», afferma un comunicato dell’amministrazione curda di cui dà notizia la tv satellitare al- Jazeera.

 

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