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Ocf, «Astensione il 25 ottobre contro la riforma della prescrizione»

L’annuncio di Malinconico. Il 25 ottobre sarà un giorno di astensione per tutta l’avvocatura. Inoltre astensione di una settimana, dal 21 al 27 ottobre, proclamata dall’Unione camere penali italiane.
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Il 25 ottobre sarà un giorno di astensione per tutta l’avvocatura.

L’Organismo congressuale forense, infatti, ha annunciato l’astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie, in ogni settore della giurisdizione, per manifestare contro la riforma che elimina la prescrizione e che entrerà in vigore il 1 gennaio 2020.

Nei giorni scorsi, l’Ocf ha aderito all’astensione di una settimana, dal 21 al 27 ottobre, proclamata dall’Unione camere penali italiane. I penalisti, dunque, si asterranno per tutta la settimana, mentre il 25 ottobre tutti gli avvocati incroceranno le braccia. «L’entrata in vigore della riforma della prescrizione avrebbe gravissime conseguenze sui diritti fondamentali dei cittadini», ha spiegato Giovanni Malinconico, Coordinatore di Ocf. «È ferma e consapevole convinzione che il grave problema della intollerabile dilatazione dei tempi del processo penale, come di quello civile, possa trovare soluzione solo con opportune riforme processuali e, soprattutto, con l’assegnazione alla giustizia di adeguate risorse umane ed economiche rivenienti dalla fiscalità generale, come affermato dal Manifesto dell’Avvocatura Italiana promosso da Ocf lo scorso Aprile».

La norma contenuta nella legge Spazzacorrotti era stata immediatamente avversata dall’avvocatura, che attraverso i suoi organi di rappresentanza aveva messo in guardia dal fatto che «si determinerebbe insanabile incertezza riguardo al periodo di svolgimento dei processi penali in appello ed un allungamento sine die dei tempi di definizione, compresi i procedimenti in cui l’imputato sia stato assolto in primo grado», Con l’occasione, l’Ocf ha ribadito «la propria disponibilità a riprendere il percorso di dialogo per arrivare in tempi stretti alla definizione delle più adeguate misure normative per ridurre l’arretrato i tempi di definizione dei processi pendenti, ferma l’imprescindibile necessità che siano abrogate le disposizioni che inibiscono il corso della prescrizione penale».

 

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