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L’allarme dell’Onu: «Oceani bollenti ghiacciai a rischio»

Il rapporto degli scienziati Onu. La minaccia rappresentata dalla crescente acidificazione dei mari, i danni a coralli e pesci, e le enormi quantità di CO2 rilasciate dallo scioglimento del permafrost.
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Il riscaldamento globale sta provocando una situazione di emergenza negli oceani, ma questi potrebbero anche aiutarci a fronteggiare l’aumento delle temperature. In pieno Summit sul clima e apertura dell’Assemblea generale Onu è questo il monito lanciato da scienziati e ricercatori del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico ( Ipcc), riuniti nel Principato di Monaco per la presentazione del loro ultimo rapporto su mari e criosfera.

Senza appello il loro verdetto, rivolto ai dirigenti politici mondiali: lo scioglimento della Groenlandia e dell’Antartide sta contribuendo ad un aumento significativo del livello dei mari, trasformandoli in minaccia per l’umanità anche se potrebbero essere un alleato nella lotta al riscaldamento globale. L’Ipcc sta lavorando al rapporto dal 2015, sulla spinta del principe Alberto II di Monaco, compilato sulla base di centinaia di pubblicazioni scientifiche focalizzate sull’impatto dei cambiamenti climatici su mari, poli e ghiacciai.

La versione finale, concordata con i rappresentanti dei governi, sarà diffusa domani. Tra i documenti più significativi, delle mappe interattive che tracciano i flussi d’acqua dalle cime delle montagne fino ai fondali marini, spiegando come stanno riscaldando il pianeta.

Evidenziano anche la minaccia rappresentata dalla crescente acidificazione dei mari, i danni a coralli e pesci, e le enormi quantità di CO2 rilasciate dallo scioglimento del permafrost.

 

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