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Fine vita, i 5 Stelle ribadiscono: «Col Pd confronto solo dopo la sentenza Cappato»

No a un esame lampo del ddl
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Il 24 settembre è dietro l’angolo. È destinato a restare sospeso l’appello del presidente della Cei Gualtiero Bassetti ad «avviare l’iter di discussione della legge sul suicidio assistito che potrebbe indurre la Corte costituzionale a concedere un tempo supplementare». Sarà dunque la Consulta a decidere, tra 10 giorni, sulla legittimità del reato di aiuto al suicidio contestato a Marco Cappato. Salvo clamorosi colpi di scena, l’udienza fissata dal giudice delle leggi non subirà altri rivii. «La nostra posizione è chiarita dal comunicato di giovedì scorso, non intendiamo compiere passi che potrebbero sembrare irrispettosi nei confronti della Corte», è la linea ribadita dal Movimento 5 Stelle. Due giorni fa il capogruppo pd alla Camera Graziano Del Rio si è detto «impegnato affinché il Parlamento sia centrale e legiferi». Ma i 5S non ritengono problematica la pausa nel confronto con i dem. Anche perché, fanno notare, le parole di Del Rio possono essere interpretate anche nel senso che, dopo la sentenza della Consulta, toccherà comunque alle Camere definire con chiarezza i limiti dell’aiuto al suicidio.

E in effetti la tesi del Movimento trova conferma nelle considerazioni svolte ieri dai costituzionalisti Giovanni D’Alessandro e Cristiano Cupelli e dal giudice del Tribunale di Roma Francesco Crisafulli al convegno su “Aiuto al suicidio e rilievo costituzionale della dignità nella morte”, organizzato dalla Camera penale capitolina. All’incontro, voluto dalla responsabile Carcere Maria Brucale, è intervenuto anche Cappato. Sono state ricordate le parole con cui Fabiano Antoniani si rivolse anche a Sergio Mattarella, prima che il dirigente radicale lo accompagnasse nella clinica svizzera dove, nel febbraio 2017, mise fine alle proprie sofferenze. Dal processo a Cappato si è arrivati al giudizio sulla costituzionalità dell’articolo 580 del codice penale, ora atteso dalla Consulta. E in vista della pronuncia, il 19 settembre l’Associazione Luca Coscioni terrà sempre a Roma la manifestazione “Liberi fino alla fine”, per riaprire l’intera discussione sul fine vita.

 

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