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L’inchiesta sui rubli alla Lega, «I russi del Metropol vicini a Dugin, stratega di Putin»

Nuovo capitolo della cosiddetta inchiesta Moscopoli, il sito Buzzfedd individua i commensali russi alla famosa cena del Metropol, l'indagine giudiziaria va avanti
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Il giorno in cui si dividono le strategie difensive degli indagati, emergono nuovi dettagli sul caso dell’incontro a Mosca fra emissari leghisti e presunti rappresentanti delle autorità russe.

Mentre Gianluca Meranda e Francesco Vannucci rinunciano al ricorso sulle misure cautelari, previsto per domani e confermato invece da Gianluca Savoini, il sito americano BuzzFeed rivela infatti i nomi dei due russi presenti al “briefing” del 18 ottobre 2018 al Metropol: si tratterebbe di Andrey Yuryevich Kharchenko e Ilya Andreevich Yakunin.

Nomi che erano già a conoscenza, insieme con quello di un terzo partecipante, dei pm di Milano Gaetano Ruta e Sergio Spadaro, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale.

Secondo il portale Usa, i due presunti emissari di Mosca hanno legami con due importanti politici russi, Aleksandr Dugin e Vladimir Pligin, che «fanno parte del ristretto cerchio» di Vladimir Putin. Dugin, sostiene BuzzFeed, è «il padre di un’ideologia che Putin ha abbracciato negli ultimi anni, e che vede una Russia baluardo contro l’ovest liberale».

Intanto domani il difensore di Savoini, Lara Pellegrini, sarà la sola a discutere il ricorso, dinanzi ai giudici del Riesame, relativo al sequestro di pc, telefoni e documenti dei tre indagati. Il collega che tutela Meranda e Vannucci, Ersi Bozheku, ha depositato ieri la “rinuncia”, sicuro della «insussistenza» delle ipotesi di reato avanzate dai pm.

 

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