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Sisma nel Centro Italia, paura nei comuni devastati nel 2016

La basilica di San Benedetto, tuttora protetta dalle impalcature, a Norcia, epicentro della scossa di questa notte e già colpita del devastante sisma del 2016 Foto LaPresse - Roberto Settonce 11/02/2017 Norcia (Pg) cro Visita del commissario europeo per la politica regionale corina cretu alle zone terremotate di Norcia e Cascia Nella foto:la basilica di san bendetto completamente distrutta Photo LaPresse - Roberto Settonce 11th February 2016 Norcia (Pg) cro Visit to european union commissioner for regional policy corina cretu to heartquake country norcia and cascia in the pic:san bendetto church destroyed
La scossa più forte poco dopo le 2 di notte, di magnitudo 4,1, con epicentro tra Norcia, Arquata del Tronto e Accumoli. In strada anche le persone alloggiate nei moduli antisismici
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Paura nelle zone dell’Italia centrale colpite dai devastanti terremoti del 2016 e del 2017 per una scossa di magnitudo 4,1 che non ha causato danni. Poco dopo le 2 di notte, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato il sisma a una profondità di 8 chilometri, con epicentro a 4 chilometri da Norcia, in provincia di Perugia, a 13 da Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e 14 da Accumoli, vicino a Rieti.

Il sisma è stato seguito dopo pochi muniti da due repliche di magnitudo 3,2 e 2 nella stessa zona ed era stato preceduto da altre quattro scosse di magnitudo comprese tra 2.8 e 2 con epicentro invece vicino Trevi (Perugia). Ad Amatrice, Accumoli e Cittareale, comuni del Reatino colpiti dal sisma dell’agosto 2016, molte persone si sono riversate in strada, anche quelle che vivono nei moduli anti-sismici. Non si sono registrati danni e ai Vigili del fuoco non è arrivata nessuna richiesta di soccorso.

A Norcia le impalcature che sorreggono i resti della basilica di San Benedetto hanno retto. La scossa più forte è stata avvertita distintamente fino a Viterbo, nei quartieri più a nord di Roma, nelle Marche e anche in Abruzzo.

Sono in corso verifiche nei luoghi prossimi all’epicentro da parte di vigili del fuoco e dei gruppi volontari di Protezione civile. La zona di faglia dell’epicentro è la stessa della sequenza sismica iniziata il 24 ottobre 2016, tra il Monte Vettore e il Monte Bove, e culminata a fine ottobre dello stesso anno.

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