Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Governo di legislatura e niente elezioni: un coro a Mattarella

Dopo il primo giorno di consultazioni al Colle le forze politiche ascoltate propendono per una nuova maggioranza durevole. Oggi seconda tornata, davanti a Mattarella i partiti maggiori protagonisti della crisi
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Il primo giorno di consultazioni al Quirinale non dà mai indicazioni risolutive, eppure nel tradizionale silenzio dei presidenti delle Camere – ed è già una novità che la tradizione venga rispettata – le varie voci che si sono avvicendate, per quanto distinti e diversi, nessuno s’è meravigliato che una nuova maggioranza possa sostituire quella gialloverde.

C’è chi pende per un bis di Conte, i più chiedono discontinuità considerando che il premier non debba restare lo stesso né essere ostaggio dei vicepremier. Una levata di scudi in difesa del patto Di Maio- Salvini non c’è stata.

Le Autonomie del Senato hanno detto che andare a votare a ottobre è sbagliato, ed è stato l’inizio di un coro contro il voto anticipato.

Certo, il presidente della Camera, Roberto Fico, il cinquestelle più di sinistra che si conosca, è rimasto a lungo a parlare con Sergio Mattarella, e avrà avuto parecchio da discutere sui rapporti tra i grillini e il Pd, sul fallito tentativo all’inizio della legislatura di coagulare un governo del genere, quando proprio a Fico fu assegnato il mandato esplorativo.

Ma era troppo presto per dimenticare gli scontri, le accuse, i fake, la violenta campagna social contro Renzi, Gentiloni e compagni, per poter digerire un’alleanza da succubi. Ora Fico potrebbe anche essere il nuovo Conte, se il dialogo col Pd andasse avanti.

Il gruppo misto del Senato, con De Petris, Bonino e Grasso giudica le elezioni un passo sbagliato e rischioso e spinge perché i partiti cerchino l’intesa per un governo vero, di legislatura. E come dice la Bonino, un governo del fare e del “disfare” a iniziare dal decreto sicurezza bis, che le ha fatto guadagnare una valanga di insulti leghisti sui social.

Il gruppo misto della Camera ha mostrato, con la Lorenzin, preoccupazione per i conti, per la legge di bilancio e per l’isolamento dell’Italia in Europa che danneggia il paese. Serve “responsabilità”. E una seria intesa programmatica a iniziare dall’emergenza economica. Dunque, niente elezioni, e uno sforzo grande di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per raddrizzare la situazione.

 

Ultime News

Articoli Correlati