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Open Arms, apertura della Ong: in Spagna sulle navi della Guardia Costiera

Open Arms ancora alla fonda a largo di Lampedusa. Offerta spagnola del porto di Minorca. Salvini mantiene il blocco. La ong chiede il trasbordo sulle imbarcazioni della Guardia Costiera.
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La vicenda della Open Arms, da 18 giorni con il suo carico di persone a bordo, costretta ad aspettare prima in mare e poi alla fonda davanti a Lampedusa, sembra sul punto di sbloccarsi ma poi interviene sempre un elemento che fa tornare al punto di partenza. L’unica certezza è il rifiuto di Matteo Salvini, il ministro dell’Interno infatti è rimasto fermo sulla sua decisione di negare qualsiasi tipo di sbarco eccetto i minori scesi a terra ma solo dopo l’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Due giorni fa la Spagna attraverso il premier Sanchez ha offerto un approdo ad Algeciras punta estrema a sud del paese. Una disponibilità che l’Open Arms ha declinato considerando il porto spagnolo troppo distante dalla sua attuale posizione e stimando in sette i giorni di navigazione necessari per la nuova destinazione, in alternativa allora è arrivata l’offerta di Minorca.

Inoltre la Spagna ha annunciato di voler intraprendere dei passi ufficiali presso la Ue e gli organismi internazionali nei confronti di Matteo Salvini e dell’Italia per la sua politica di chiusura. Sul fronte giudiziario è in stand by l’ipotesi di procedere contro il Viminale per il reato di sequestro di persona, ogni decisione infatti è sospesa in attesa di capire come si evolverà la vicenda.

Ultimo sviluppo è la disponibilità fornita ieri dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli di mettere a disposizione imbarcazioni della Guardia Costiera per accompagnare la nave della Ong verso Minorca. «Non possiamo allontanarci dalla costa in condizioni di sicurezza con le persone a bordo. Dobbiamo sbarcare ora» hanno ribadito dalla Open Arms. La preoccupazione è che i migranti non possano affrontare una nuova traversata, l’episodio di ieri con quattro persone gettatesi in mare, e poi recuperate, per cercare di raggiungere Lampedusa a nuoto è un segnale che la situazione potrebbe degenerare.

Poi però si è registrata un’apertura, la Ong infatti ha fatto sapere che potrebbe prendere in considerazione la soluzione prospettata da Toninelli nel caso si mettesse a disposizione un’imbarcazione: « adatta per raggiungere il porto spagnolo in breve tempo e compatibile con la situazione attuale». Si chiede quindi il trasbordo.

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