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Il circolo polare brucia, 100 incendi da giugno

L'allarme del Copernicus Atmosphere Monitoring Service ( Cams), realizzato dal Centro europeo per le previsioni meteo
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Da giugno in poi, nelle aree intorno al Circolo Polare, alla Repubblica di Sakha in Siberia e in Alaska, si sono verificati oltre 100 incendi da record, sia per vastità che per durata. E solo nei primi 14 giorni di luglio, gli incendi nel Circolo Polare hanno già rilasciato circa 31 megatoni di CO2. I più vasti sono stati gli incendi in Siberia e ad Alberta in Canada, in particolare, è stato stimato che l’incendio di Chuckegg Creek ad Alberta si sia propagato per 300.000 ettari.

Lo fa sapere Copernicus Atmosphere Monitoring Service ( Cams), realizzato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto dell’Unione Europea, che sta monitorando l’attività e le emissioni di questi eventi.

Negli incendi, anche il fumo rappresenta un grave rischio per la salute non solo nelle vicinanze, ma anche lontano dalla fonte, a causa dal vento che trasporta i residui per centinaia di migliaia di chilometri.

 

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