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Caos procure, il Csm rigetta la ricusazione di Davigo e Ardita

Rifiutate le richieste di ricusazione presentate dal pm romano Luca Palamara nei confronti di Pier Camillo Davigo e Sebastiano Ardita.
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Caos procure. Rifiutate le richieste di ricusazione presentate dal pm romano Luca Palamara nei confronti di Pier Camillo Davigo e Sebastiano Ardita.

A deciderlo ieri il collegio disciplinare del Csm, chiamato a giudicare l’ex presidente dell’Anm indagato per corruzione a Perugia.

Il collegio ha giudicato tardiva la richiesta nei confronti di Davigo.

Le ragioni della ricusazione

Palamara, nell’istanza di ricusazione nei confronti di Ardita, aveva invocato «gravi ragioni di convenienza» legate a «un asserito “interessamento”» del togato di A& I all’esposto inviato al Csm dal pm Stefano Fava, nonchè l’eventualità che Ardita possa essere sentito come testimone sia in sede penale che disciplinare nei procedimenti aperti proprio su Palamara.

La disciplinare ha rilevato invece che dalle intercettazioni dell’inchiesta di Perugia «emergono esclusivamente opinioni personali degli interlocutori ( Ferri e Palamara, ndr) a proposito» di Ardita «prive di alcun riscontro idoneo ad attestare l’esistenza di qualche interesse “proprio” del consigliere Ardita relativo al procedimento cautelare pendente» nei confronti di Palamara.

Quanto all’eventualità che il togato possa essere chiamato come teste, la disciplinare ha osservato che «la mera manifestazione di volontà» espressa dalla difesa del pm di Roma «di chiamare in futuro a deporre» Ardita non «è idonea a far assumere a questi lo status di testimone e quindi a fondare l’istanza di ricusazione».

Intanto l’Anm di Milano ha scelto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano come candidata milanese al Csm. Il suo è l’unico nome che arriva dal capoluogo lombardo per le elezioni suppletive di ottobre, dopo la rinuncia di Ciro Cascone.

«Si tratta di una candidatura che non è diretta espressione di una corrente e intorno alla quale c’è un’ampia convergenza», trapela dalla procura. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano è a capo del sesto dipartimento che si occupa di ” Tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro”.

Tra le sue inchieste più note quella sulla clinica Santa Rita, il processo Ruby ter e la morte di dj Fabo.

 

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