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San Lorenzo, salta anche l’ultimo sit-in di Forza Nuova. Fiore portato in questura

Sul posto i gruppi antifascisti hanno atteso (invano) l'arrivo dei militanti di centrodestra, che però non si sono avvicinati al quartiere
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Ancora una volta corte fallito per Forza Nuova, che oggi aveva in programma un sit-in – non autorizzato – nel quartiere di San Lorenzo, dove però ad attenderli c’erano i manifestanti antifascisti. Il leader nazionale del movimento, Roberto Fiore, è stato fermato dai poliziotti della Digos e portato in Questura per dei controlli, mentre cercava di raggiungere via dei Lucani.

A San Lorenzo, in largo Talamo, i movimenti antagonisti di sinistra hanno presidiato tutto il giorno la zona, attendendo i manifestanti di Forza Nuova. Così come era accaduto qualche giorno fa a La Sapienza, dove in occasione della lectio di Mimmo Lucano il gruppo di estrema destra aveva annunciato un contro comizio, poi fallito a causa della presenza di migliaia di manifestanti in difesa del sindaco sospeso di Riace.

I manifestanti hanno atteso l’arrivo dei militanti di Forza Nuova al palazzo in cui morì la 16enne Desiree Mariottini. L’area è presidiata dalle forze dell’ordine. «San Lorenzo blindata alla ricerca di un pericolosissimo mazzo di fiori, antifascisti e Polizia schierati per impedire il ricordo – ha scritto su Facebook Fiore – “Tacendi tempus est”, e non per il silenzio elettorale, cosa di cui mi interessa poco, ma per la vergogna che come italiano provo per Desirée, per i suoi sogni infranti e la sua bellezza svaniti quella sera. Solo la preghiera e un mazzo di fiori per lei oggi. Ma verrà un giorno in cui i sacrifici di Pamela e Desirée saranno ricordati come l’inizio della fine di chi odia l’Italia e ha permesso che ciò accadesse, osando anche schierarsi, più o meno esplicitamente, dalla parte dei carnefici».

 

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