Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Spuntano i video della violenza, gli arrestati: «Era consenziente»

Stupro di Viterbo, in carcere i due militanti di CasaPound. I legali dei due: «sono ragazzi di vent'anni travolti da questa situazione», diverse le ricostruzioni dei fatti tra vittima e indagati
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

I due militanti viterbesi di Casapound, arrestati per violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate contro una trentaseienne, accusano la vittima durante l’interrogatorio di garanzia: il rapporto c’è stato, ma lei sarebbe stata consenziente. Questa la linea difensiva dei due giovani: «I nostri assistiti hanno risposto alle domande del giudice e ricostruito i fatti in maniera diversa rispetto a quanto detto dalla persona offesa», hanno affermato gli avvocati Domenico Gorziglia e Marco Mazzatosta, che hanno descritto i due come «molto provati e sotto shock, sono due ragazzi di vent’anni travolti da questa situazione».

Diversa la versione del procuratore capo di Viterbo, Paolo Auriemma, che ha definito “solidi” gli elementi di prova e ha parlato di ‘ aggressività’ verso la vittima. Tra le prove, infatti, sono stati acquisiti anche i filmati fatti dai due con i loro cellulari, uno dei quali dura sette minuti, in cui si vede il corpo di una donna steso a terra al centro del circolo Old Manners, uno dei due le alza un braccio che poi cade a terra inerte, segno che la vittima fosse completamente stordita. Quindi, si vedono i due che la spogliano e ne abusano a turno. Secondo le ricostruzioni, i due giovani la avrebbero fatta invitata alla festa privata, poi la avrebbero fatta ubriacare e infine tramortita con un pugno in viso quando lei aveva rifiutato le loro avances. Nei video si sentirebbero anche le voci dei due che dicono «Ti ammazziamo».

Proprio in seguito alla visione dei video, il giudice ha ritenuto che si sia trattato di «reiterati abusi sessuali» compiuti da entrambi, «in modo beffardo e sprezzante» ; di «negativa personalità» e di «pericolosità» dei due ragazzi, nonostante la giovane età e di vittima stuprata «da semi- incosciente». Per questo ha concluso per la custodia cautelare in carcere, anche per scongiurare l’ipotesi che la vittima possa essere avvicinata e costretta a ritirare la denuncia. La donna, che la mattina del 12 aprile si è recata al pronto soccorso e ha raccontato la violenza, ha raccontato i fatti e proprio i filmati sono stati determinanti per determinare la richiesta di arresto. Il legale della vittima ha aggiunto che la sua assistita teme di essere stata anche drogata, perché «Si è sentita male dopo un cocktail». I leader nazionali di Casapound hanno espulso i due militanti e preso le distanze dai fatti, mentre la sezione di Viterbo del movimento di estrema destra ha scritto su Facebook che «Confidiamo nelle prove in mano agli avvocati che, ne siamo certi, scagioneranno i nostri ragazzi. Non intendiamo partecipare alla gogna mediatica, già abilmente partita guarda caso insieme all’inizio della campagna elettorale, nei confronti di due giovanissimi militanti».

 

Ultime News

Articoli Correlati