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Lo Sri Lanka piange i suoi morti e cerca la regia delle stragi

Sono 290 le vittime degli attentati di Pasqua. Sette i kamikaze che hanno partecipato agli attacchi. Nel mirino delle autorità di Colombo gruppi islamici locali: 24 persone arrestate. Indaga anche l’Interpol
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«Il peggior attentato dopo l’ 11 settembre». A dirlo è Donald Trump, evidentemente rimasto molto colpito dalla strage di Pasqua che ha causato almeno 290 morti e 500 feriti in Sri Lanka. Attentati multipli hanno colpito diverse chiese cattoliche in cui si tenevano le celebrazioni pasquali e alcuni alberghi. Otto le esplosioni di domenica: tra gli obiettivi le chiese dei distretti di Negombo, Batticaloa e Kochchikade a Colombo, colpite mentre erano gremite di fedeli, e gli hotel Shangri- La, Kingsbury e Cinnamon, anch’essi nella capitale.

Ad attaccare sarebbero stati almeno sette kamikaze ma sono stati utilizzati anche altri metodi, come dimostrato ieri da una nuova esplosione che ha colpito la capitale Colombo: in realtà si trattava di un’autobomba detonata però durante l’azione di disinnesco da parte degli artificieri, forse un residuo inesploso del giorno precedente. Sono stati trovate anche alcune decine di detonatori presso la stazione. Il governo sembra non avere dubbi nell’attribuire la responsabilità dell’attacco – al momento però non rivendicato – a un gruppo di estremisti islamici locali, chiamato National Thowheed Jamath. 24 persone sono state arrestate. Ad indagare è arrivata anche l’Interpol, e in molti ritengono che l’immane strage non potrebbe essere stata organizzata solo da un piccolo gruppo jihadista locale, e si indaga quindi su possibili reti internazionali di supporto. D’altro canto già negli anni passati in giro per il mondo le chiese cristiane erano state bersaglio di attacchi e di stragi proprio durante il periodo di Pasqua ( o anche di Natale), tra l’altro in Pakistan e in Egitto, ma anche in Nigeria. Secondo il Dipartimento di Stato americano, ‘ gruppi terroristici’ continuano a pianificare attacchi nel Paese, dove ‘ hotel e luoghi di culto’ restano tra gli obiettivi, ai quali si aggiungono località turistiche, centri commerciali, aeroporti e altre aree pubbliche. E anche dopo questo allarme appare sempre più evidente che si sia trattato di una strage annunciata: il governo ha confermato che le autorità erano state avvertite più volte dalle intelligence straniere e avevano persino i nomi degli aggressori, ma le informazioni non sono state condivise con il premier Ranil Wickremesinghe, che ha ordinato una indagine per accertare eventuali falle nei meccanismi della sicurezza, della quale è responsabile il presidente, Maithripala Sirisena. Dei documenti mostrano che il capo della polizia dello Sri Lanka ha emesso un avvertimento l’ 11 aprile, dicendo che ‘ un’agenzia di intelligence straniera’ aveva riferito che NTJ stava pianificando attacchi contro le chiese e l’alta commissione indiana. Media indiani hanno riferito che gli avvertimenti degli 007 erano stati numerosi, l’ultimo dei quali dieci minuti prima delle sei esplosioni simultanee che hanno causato gran parte delle 290 vittime, in tre chiese e tre hotel di lusso. Tra le vittime ci sono una quarantina di stranieri: nessun italiano, otto britannici, tre dei quattro figli del patron danese del colosso dello shopping online, Asos.

 

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