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Usa, bloccata l’esecuzione di un detenuto buddista

La Corte Suprema ha bloccato l’esecuzione di un condannato a morte in Texas perché le autorità carcerarie hanno impedito al suo consigliere spirituale buddista di stargli accanto nel momento della morte
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La Corte Suprema ha bloccato l’esecuzione di un condannato a morte in Texas perché le autorità carcerarie hanno impedito al suo consigliere spirituale buddista di stargli accanto nel momento della morte. «Come la corte ha più volte ripetuto la discriminazione religiosa viola la Costituzione», si legge nell’ordine, che è stato firmato da Brett Kavanaugh, il giudice nominato da Donald Trump, che ha votato insieme ai giudici liberal, con cui la notte scorsa è stata fermata l’esecuzione di Patrick Henry Murphy. Una legge del Texas vieta a leader religiosi che non sono dipendenti dello stato di assistere i condannati a morte. Ma ora le autorità texane dovranno trovare un modo di garantire la presenza del consigliere spirituale buddista. «Lo stato non può procedere con l’esecuzione – si legge infatti nell’ordine della Corte Suprema – a meno che non permetta al consigliere spirituale di Murphy o un altro religioso buddista scelto dallo stato di essergli accanto durante l’esecuzione».

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