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L’Ocf al tavolo della riforma

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L’organismo ha ribadito in via preliminare la contrarietà ad alcuni ipotizzati interventi di riforma lesivi il diritto di difesa
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L’Organismo congressuale forense (Ocf) ha preso parte martedì pomeriggio con il coordinatore Giovanni Malinconico, il segretario Vincenzo Ciraolo ed il componente dell’assemblea, Sergio Paparo – al tavolo per la riforma del processo civile costituito presso il Ministero della Giustizia.

L’Ocf ha ribadito in via preliminare la contrarietà, già manifestata sin dal primo incontro, ad alcuni ipotizzati interventi di riforma lesivi il diritto di difesa e che avrebbero sottratto la dinamica processuale alla gestione delle parti. In particolare è stato espresso dissenso rispetto ad alcuni punti dell’intervento legislativo prospettato dal Ministero che prevedevano l’introduzione di preclusioni processuali collegate agli atti introduttivi, l’aumento dei poteri istruttori del giudice sul modello del processo del lavoro, ulteriori sanzioni a carico delle parti.

I rappresentanti dell’Organismo hanno richiesto che siano recepite le istanze e le soluzioni formulate nel documento elaborato dall’assemblea in attuazione del deliberato assunto a Catania dal XXXIV Congresso nazionale forense con particolare riferimento alle facoltà di istruttoria pre- giudiziale degli Avvocati, all’articolazione della fase preliminare ed alle modalità di determinazione della materia del contendere e del materiale probatorio, alla fase decisoria, all’appello.

All’esito dei lavori del tavolo, è stato espresso al Ministro apprezzamento per la scelta di procedere con lo strumento della legge delega anziché con la decretazione d’urgenza, per l’attenzione che è stata manifestata rispetto alle richieste più qualificanti formulate e per la considerazione manifestata ad accogliere le obiezioni preliminari sollevate da Ocf.

 

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