Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

La Milano antirazzista scende in piazza: “Siamo 200mila per un’Italia diversa…”

Il sindaco Sala apre il corteo People. La Lega: "State coi clandestini contro gli italiani"
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

“Voi oggi siete una poderosa testimonianza politica che l’Italia non è il Paese che viene descritto e da qui, da Milano, può ripartire un’idea diversa di italia”.  E’ il grazie che il sindaco di Milano Giuseppe Sala, megafono alla bocca, ha rivolto alle oltre 200mila persone che hanno partecipato a People, la manifestazione antirazzista che ha sfilato tra le vie della città del Duomo:  “Non posso fare a meno di dire grazie – ha continuato Sala – perché la politica si fa in tanti modi, ma non lasciatela solo ai politici. Fatela voi”. Eco del pubblico: “Siamo tutti antifascisti”, gridato anche dallo speaker.

Insomma, l’Italia antisalviniana sfila in una delle roccaforti storiche della Lega, e lo fa in massa.  “Siamo 200 mila”, hanno infatti annunciato gli organizzatori dal  carro musicale che apriva il corteo “People – prima le persone”. Obiettivo dichiarato dagli organizzatori,  tra i quali ci sono Arci, Acli e i sindacati Cgil Cisl e Uil, era quello di superare i 100 mila partecipanti della manifestazione milanese “Insieme senza muri”del 20 maggio 2017. Obiettivo raggiunto e superato, dunque.

“Questa piazza non è per mandare un messaggio a Salvini ma al Paese”, ha poi spiegato il segretario della Cgil Maurizio Landini . “C’e’ un Paese che chiede di partecipare e di cambiare le politiche economiche – prosegue – Questo è un governo che fa politiche sbagliate e non sta combattendo le disuguaglianze che ci sono. Cgil, Cisl e Uil ci sono, per un’idea di solidarietà e di lotta alle disuguaglianze sociali. Per cambiare il Paese c’e’ bisogno di coinvolgere le persone, non si puoò farlo senza la maggioranza delle persone che lavorano. C’e’ bisogno di unire e non di dividere”. Quella milanese, secondo Landini, “è una piazza che va oltre la sinistra e chiede l’unità sociale per riconoscere il lavoro come fondamento del Paese”.

Gelo della Lega: “La cosiddetta marcia della tolleranza altro non è che uno strumentale attacco al Governo. Sala e il Pd anziché coi clandestini, dovrebbero essere tolleranti con quei commercianti milanesi e quei lavoratori penalizzati dall’Area B e con tutte quelle famiglie italiane del centro e delle periferie che soffrono e non sanno come andare avanti”, dice il commissario della Lega di Milano e vice capogruppo alla Camera dei Deputati, Fabrizio Cecchetti.

Ultime News

Articoli Correlati