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Minacciato di morte un parlamentare gay abbandona il Brasile

Jean Wyllys, deputato del Psol oggetto di una campagna d'odio sul web andrà in "esilio" in Europa, I j'accuse: "Da quando hanno eletto Bolsonaro il clima è cambiato"
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Tira una brutta aria in Brasile. Jean Wyllys, deputatogay, ha annunciato che lascerà il Congresso ed il Paese a causa delle ripetute minacce di morte che sta ricevendo nelle ultime settimane. In un’intervista a Folha de Sao Paulo, Wyllys ha denunciato di essere stato vittima di una campagna diffamatoria sui social media. «Sono stato distrutto dalle bugie», ha detto il 44enne esponente della formazione di sinistra Psol, sottolineando che le minacce sono state estese anche ai membri della sua famiglia.

Nell’intervista, l’ex deputato afferma che la situazione è peggiorata dopo l’elezione di Jair Bolsonaro, il presidente di estrema destra che si è insediato all’inizio di gennaio. «Non è stata l’elezione di Bolsonaro in sé, ma il livello della violenza che è aumentato da quando è stato eletto», ha detto raccontando di subire costantemente aggressioni verbali per strada nonostante fosse protetto da guardie del corpo dopo l’assassinio, avvenuto lo scorso marzo, di Marielle Franco, un’altra esponente del suo partito. Wyllys, che al momento si trova in Europa, ha spiegato di aver deciso di non fare rientro in Brasile dopo un fatto inquietante: il figlio del presidente, Flavio Bolsonaro, avrebbe infatti assunto dei parenti di un ex poliziotto che è ricercato proprio per l’assassinio di Franco.

«Proteggere una vita minacciata è anche una strategia per combattere per giorni migliori», ha scritto su Twitter Wyllys diventato famoso in Brasile per aver vinto la versione locale del “Grande Fratello» ”.

Il suo seggio al Parlamento andrà a David Miranda, consigliere di Rio de Janeiro, che è il marito del giornalista americano Glenn Greenward, diventato famoso in tutto il mondo per l’intervista ad Edward Snowden che portò all’inchiesta sulla Nsa per la quale ha vinto il Pulitzer.

«Credo che la violenza politico che ora c’è nel nostro Paese finirà – ha concluso Wyllys – forse in futuro tornerò, ci sono molti altri modi di combattere per la causa che non sono quelli istituzionali» .

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