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Il Qatar boicottò le candidature degli altri Stati che volevano ospitare i Mondiali di calcio del 2022

La Fifa bocciò Stati Uniti, Australia, Corea del Sud e Giappone
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Il giornale britannico Sunday Times ha pubblicato questa settimana un’inchiesta secondo cui il Comitato organizzatore dei Mondiali di calcio in Qatar del 2022 avrebbe pagato per screditare le candidature di altri Paesi, violando le regole della FIFA. Il Qatar, come si ricorderà, ottenne l’organizzazione dei Mondiali del 2022 nel 2010, battendo la concorrenza di Stati Uniti, Australia, Corea del Sud e Giappone.

Per il  Sunday Times  ci sarebbero documenti che provano come il Comitato promotore dei Mondiali in Qatar avrebbe dato del denaro ad  una società statunitense e ad alcuni ex agenti della CIA per diffondere l’idea che i Mondiali in Paesi diversi dal Qatar non fossero economicamente vantaggiosi o comunque non interessanti. Il Sunday Times afferma di avere ottenuto i documenti da una persona che ha lavorato alla campagna del Qatar per aggiudicarsi i Mondiali del 2022.Sempre secondo il Sunday Times, sarebbero stati pagati giornalisti e ricercatori per pubblicare studi e articoli che parlassero dei possibili problemi legati all’organizzazione dei Mondiali negli Stati Uniti ed in Australia. Gli ex agenti della CIA sarebbero invece stati usati per attività di dossieraggio nei confronti persone legate alle candidature degli altri paesi.

Il Qatar ha immediatamente negato le accuse, ribadendo la correttezza dell’intera procedura di assegnazione dei Mondiali del 2022. Recentemente, però, il Comitato organizzatore del Qatar ha deciso di stanziare ben 5 milioni di dollari di risarcimento per i lavoratori stranieri impegnati nella costruzione degli stadi  e delle infrastrutture nel deserto: l’accusa è quella di aver sfruttato la manodopera in spregio a tutte le regole previste dalle Convenzioni internazionali.

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