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Salvini: “Accogliere chi scappa dalle guerre, cacciare tutti gli altri”

La manifestazione romana del leader leghista si conclude con una battuta sull'albero di natale di Virginia Raggi: "Che tristezza..."
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“Per me gli italiani non sono quelli che hanno la pelle bianca ma anche gli immigrati regolari e perbene che portano contributo a nostra società- E il governo Salvini avrà le porte spalancate per le donne e i bambini che scappano dalla guerra.”. E’ l’unica concessione del segretario della Lega Matteo Salvini in tema di immigrazione. Per il resto, nel corso del comizio di Roma, Salvini ribadisce la linea dura: “Per quelli che non scappano dalla guerra e la stanno portando in casa nostra, ci sarà il biglietto di sola andata per tornare a casa loro: via per via, piazza per piazza, paese per paese. Accoglienti, solidali, generosi, ma non fessi”.

E ancora: “Se lo Ius soli non sarà legge è grazie alla Lega e grazie a voi”. Un riferimento alle trecentomila firme raccolte domenica scorsa proprio contro lo Ius sol. “La cittadinanza -ha proseguito Salvini- è importante, è una scelta di vita, di cultura, che va fatta quando sei responsabile, consapevole maturo. Non è un regalo elettorale che fai ad un bambino di 11 anni, che ha gli stessi diritti e doveri di mio figlio. La cittadinanza è un percorso, va voluta, va meritata”.

Poi il leader leghista ha fatto un breve riferimento alle accuse di Joe Biden, secondo il quale il partito padano e i 5Stelle sarebbero aiutati da Putin: “Stimo Putin a gratis e non a pagamento”.  Ma la battuta finale la riserva alla sindaca Raggi: “Ho visto la tristezza dell’albero di piazza Venezia. L’anno prossimo glielo regaliamo noi un albero dal Trentino e magari facciamo anche il presepe se non offendiamo nessuno. Forse dobbiamo chiedere a Renzi e Obama se possiamo fare il presepe”.

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