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Ordinamento penitenziario, ecco le commissioni per la riforma

Entro fine anno saranno presentate le bozze dei decreti attuativi. Al vaglio le modifiche sulle misure di assistenza sanitaria, sull'esecuzione penale e sul sistema carcerario minorile
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Costitute tre commissioni di studio per elaborare, entro il 31 dicembre 2017, delle bozze dei decreti attuativi per la riforma dell’ordinamento penitenziario approvata il 23 giugno scorso. Il ministro della giustizia Orlando ha già emanato gli inviti agli esperti qualificati che formeranno le commissioni: si occuperanno di redigere schemi di decreti legislativi riguardanti le modifiche della disciplina delle misure di sicurezza e dell’assistenza sanitaria, con particolare riguardo alle patologie di tipo psichiatrico, e della revisione del sistema delle pene accessorie; gli strumenti normativi di giustizia riparativa nella fase dell’esecuzione penale e l’articolazione di una organica disciplina di ordinamento penitenziario minorile e, infine, le modifiche al vigente ordinamento penitenziario. Il sistema penitenziario risente sempre di più la necessità di avere un nuovo ordinamento.

Le commissioni avranno il compito di mettere nero su bianco l’attuazione di tutte queste misure volte a rendere ef- tutto ciò che recita, in primis, la nostra costituzione. Quindi hanno tempo fino alla fine dell’anno. Ciò ha provocato qualche malumore all’interno del partito radicale, Rita Bernardini in primis che aveva fatto 25 giorni di sciopero della fame non solo per chiedere l’approvazione della riforma dell’ordinamento penitenziario, ma anche per chiedere al governo di far approvare i decreti attuativi entro la fine dell’estate. Anche alla luce di questa notizia, i radicali hanno rilanciato con gran forza il “Satyagraha” collettivo, ovvero la prosecuzione dell’azione non violenta decennale di Marco Pannella.

Inizierà a metà agosto in concomitanza della Carovana per la giustizia promossa dallo stesso partito radicale e l’unione delle camere penali. Il principale obiettivo riguarda proprio quello di far in modo che il governo emani, entro l’estate, i decreti attuativi del disegno di legge di riforma dell’ordinamento penitenziario, Intanto, la commissione che avrà il compito di redigere lo schema di decreto legislativo sulle modifiche alla disciplina delle misure di sicurezza e di assistenza sanitaria, è presieduta da Marco Pelissero – ordinario di Diritto penale, Università di Torino. I componenti sono Roberto Bartoli, ordinario di Diritto penale, Università di Firenze; Daniele Caprara, avvocato; Giuseppe Cherubino, avvocato; Francesco Paolo De Simone Policarpo, avvocato; Giovanna Di Rosa, presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano; Benedetta Galgani, associato di Diritto processuale penale, Università di Pisa; Gian Luigi Gatta, ordinario di Diritto penale, Università di Milano; Oliviero Mazza, ordinario di Diritto processuale penale, Università Milano- Bicocca; Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Messina; Michele Giacomo Carlo Passione, avvocato; Francesco Patrone, giudice di Tribunale, Roma; Giovanni Maria Pavarin, presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia; Giorgio Pighi, associato di Diritto penale, Università di Modena e Reggio Emilia; Giovanna Spinelli, magistrato del Tribunale di sorveglianza di Avellino.

La Commissione che tratterà la riforma dell’ordinamento penitenziario minorile è presidente Francesco Cascini, sostituto procuratore presso il Tribunale di Napoli. I componenti sono Maria Brucale, avvocato; Salvatore Campanelli, avvocato; Adolfo Ceretti, ordinario di Scienzencriminologiche dell’Università di Milano- Bicocfettiva ca; Maria Grazia Coppetta, associato di Diritto processuale penale dell’Università di Urbino; Maria De Luzenberger Milnernsheim, procuratore presso il Tribunale minori di Napoli; Fulvio Filocamo, sostituto procuratore presso il Tribunale minori di Roma; Antonietta Fiorillo, presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna; Maria Carla Gatto, presidente del Tribunale minori di Milano; Bruno Guazzaloca, avvocato; Grazia Mannozzi, ordinario di Diritto penale dell’Università Insubria; Vania Patanè, ordinario di Diritto processuale penale dell’Università di Catania; Paolo Renon, associato di Diritto penale dell’Università di Pavia e Guido Sola, avvocato.

La Commissione per la riforma dell’ordinamento penitenziario nel suo complesso è presieduta da Glauco Giostra, ordinario di Diritto processuale penale dell’Università di Roma- La Sapienza. I componenti sono Paolo Borgna, sostituto procuratore, Tribunale di Torino; Marcello Bortolato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze; Stefania Carnevale, associato di Diritto processuale penale, Università di Ferrara; Gherardo Colombo, già magistrato di Cassazione; Andrea De Bertolini, avvocato; Franco Della Casa, ordinario di Diritto penitenziario, Università di Genova; Alessandro De Federicis, avvocato; Fabio Fiorentin, magistrato di sorveglianza di Udine; Carlo Fiorio, ordinario di diritto processuale penale, Università di Perugia, Fabio Gianfilippi, magistrato di sorveglianza di Spoleto; Luigi Kalb, ordinario di Diritto processuale penale, Università di Salerno; Vania Maffeo, associato di Diritto processuale penale, Università di Napoli Federico II; Antonia Antonella Marandola, ordinario di Diritto processuale penale, Università LUM; Riccardo Polidoro, avvocato; Marco Ruotolo, ordinario di Diritto costituzionale, Università di Roma Tre; Fabrizio Siracusano, associato di Diritto processuale penale, Università di Catania; Gabriele Terranova, avvocato; Daniele Vicoli, associato di Diritto processuale penale, Università di Bologna Alma Mater Studiorum e Stefano Visonà, sostituto Procuratore generale presso la Cassazione.

Allo scopo di rendere noto il lavoro e di dare continuità a quanto prodotto dagli Stati generali, all’interno di ogni gruppo sarà costituito fra le Commissioni un coordinamento affidato al Professor Glauco Giostra, presidente del gruppo dedicato alla riforma dell’Ordinamento penitenziario, che avrà il compito di convocare riunioni periodiche. Il Capo di Gabinetto, dell’Ufficio legislativo, dei Dipartimenti per gli affari di giustizia, della Giustizia minorile e dell’Amministrazione penitenziaria partecipano ai lavori. La predisposizione delle bozze degli schemi dovrà essere ultimata entro il 31 dicembre 2017.

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