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Genova, Cinque Stelle nel caos: il tribunale dà ragione a Cassimatis

Esulta la vincitrice delle comunarie sospesa dal movimento. «La candidata sindaco sono io». Ora i grillini rischiano di andare al voto senza il loro simbolo
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Marika Cassimatis ha vinto: il giudice del Tribunale di Genova, Roberto Braccialini ha infatti deciso di accogliere su tutta la linea il ricorso presentato dagli avvocati Lorenzo Borrè e Alessandro Gazzolo, contro Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle a seguito della bocciatura della sua candidatura nonostante la vittoria della loro assistita alle comunarie.

La soddisfazione di Marika Cassimatis era esplosa in un post sulla sua pagina su Facebook: «Abbiamo vinto!» ha scritto con l’hashtag #davidecontrogolia. Ma Cassimatis si aspettava questa decisione da parte del giudice? «Diciamo che c’erano tutte le premesse per vincere – racconta all’agenzia Agi – Per fortuna siamo in uno stato di diritto e quindi abbiamo vinto. Siamo molto contenti e soddisfatti in questo momento». La comunicazione è stata data questa mattina alla docente di geografia dall’avvocato Borrè «che è stato grandissimo che ci ha difeso e che ha fatto una battaglia per noi veramente grande»  ha concluso Cassimatis.

Il Movimento potrebbe a questo punto espellere Cassimatis o si tratterebbe di un autogoal: «Questa è un’altra questione aperta – spiega l’avvocato Borrè – discutendo in udienza venerdì mattina scorso, dopo la sorpresa notturna di Grillo, francamente non vedo tra i requisiti necessari alla candidatura l’iscrizione al Movimento 5 stelle. L’iscrizione dà diritto a candidarsi, ma non c’è scritto da nessuna parte che se uno non è iscritto non possa candidarsi».

E sulla decisione del Movimento di aprire una procedura disciplinare contro Cassimatis per «atti suscettibili di pregiudicare l’immagine e l’azione politica del M5S», Borrè anticipa: «Valuteremo ora se impugnare il provvedimento cautelare dei probiviri e, eventualmente, chiedere un risarcimento dei danni per questo provvedimento che riteniamo privo di qualsiasi fondamento di legittimità».

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