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Clochard bruciato vivo a Palermo. C’è un sospettato

Un clochard è morto carbonizzato. Le immagini di sorveglianza mostrano un uomo mentre appicca le fiamme
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La polizia ha fermato un uomo «fortemente sospettato» di aver ucciso Marcello Cimino, il clochard morto carbonizzato la scorsa notte a Palermo mentre dormiva in piazza dei Capuccini, a Palermo.

Il rogo è scoppiato nei pressi della mensa. Ad appiccarlo è stato un uomo, ripreso da una camera di sorveglianza, intorno alla mezzanotte. La polizia ora cerca la persona che ha cosparso la vittima e il suo giaciglio di fortuna di liquido infiammabile dandogli fuoco. Le fiamme hanno sorpreso l’uomo nel sonno. Dalle immagini si vede un un soggetto con un felpa nera con cappuccio tirato sul capo. Il volto non si vede. Trasporta un contenitore bianco e si avvicina, con passo veloce, al luogo in cui dorma Marcello Cimino. L’uomo col cappuccio svuota sul senzatetto il liquido infiammabile. Il clochard ha il tempo di alzare il capo. La persona incappucciata si allontana e appicca le fiamme a pochi passi dalla mensa.
La Procura ha disposto l’autopsia. In questo momento negli uffici della Squadra Mobile gli investigatori stanno ascoltando diverse persone del quartiere, in particolare i componenti di un nucleo familiare che con il clochard avrebbero avuto, nei giorni scorsi, alterchi sfociati in litigio. E sono, allo stesso tempo, alla ricerca del contenitore bianco utilizzato dalla persona col cappuccio e di altri elementi utili.

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