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Terrorismo, due fermati a Bari. Sospetta cellula dell'Isis

Avevano armi e foto di sopralluoghi in porti, aeroporti e alberghi
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Due cittadini afghani, sospettati di progettare attentati in Italia, Belgio, Francia e Gran Bretagna, sono stati fermati dai carabinieri del Ros di Bari, nell'ambito di indagini della Direzione distrettuale antimafia. Si tratta di un ospite del "Cara" di Bari, fermato a dicembre mentre fotografava l'esterno di un centro commerciale barese, e un afghano residente a Foggia, fermato mentre ritirava il permesso di soggiorno. Una terza persona è invece ricercata. Indagati anche un altro cittadino afghano e un pakistano per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo quanto trapelato, si tratterebbe degli elementi di una "cellula" che avrebbe fornito sostegno logistico ad un'organizzazione terroristica transnazionale legata allo Stato Islamica ed Al Qaeda. Altri due cittadini stranieri, sarebbero invece già da tempo in Afghanistan. I cellulariDue degli arrestati nell'operazione dei carabinieri di Bari e Foggia avevano realizzato un filmato nel'area di imbarco, dell'aeroporto di Bari – Palese. L'area ripresa era accessibile solo a seguito di check-in.  L'obiettivo, giustificato anche dalle decine di foto e filmati di luoghi sensibili, era "La preparazione e l'esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini e altri obiettivi civili", hanno detto i pm titolari dell'inchiesta. "In particolare l'organizzazione, che aveva disponibilità di armi, predisponeva, tramite la preventiva ispezione dello stato dei luoghi (anche con documentazione fotografica e video), attentati terroristici presso areoporti, porti, mezzi delle forze dell'ordine, centri commerciali, alberghi oltre che di altri imprecisati attentati terroristici in Italia  e Inghilterra".Nella verifica dei telefonini gli investigatori di Bari hanno trovato le stesse difficoltà trovate dall'FBI, è stato, infatti, sequestrato un iPhone che non si è risciti a violare. Nei dispositivi elettronici oltre a foto di obiettivi sensibili, di armi (in particolare in una è ritratto uno degli indagati con una mitragliatrice americana) nonchè una serie di canti che sono di preparazione al martirio. Il procuratore"Una brillantissima operazione dei carabinieri, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Bari, che ha portato all'emissione di un provvedimento di fermo per cinque soggetti, due dei quali bloccati a Bari e Foggia, accusati in parte di associazione finalizzata al terrorismo internazionale, e in parte di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, al momento eseguito nei confronti di due persone di nazionalità afghana". Lo ha dichiarato il Procuratore capo di Bari, Giuseppe Volpe, che in conferenza stampa ha evidenziato come "normalmente le indagini in materia di terrorismo internazionale, e a Bari ne abbiamo diverse, nascono da segnalazioni che i Servizi fanno alla Polizia giudiziaria che poi informa la Procura distrettuale antiterrorismo, e da qui nascono le attività investigative. In questo caso non c'è stato alcun input da parte dei servizi, il merito di questa operazione va ascritto soltanto ai carabinieri di Bari che hanno notato presenze sospette, hanno individuato soggetti di nazionalità straniera che effettuavano delle fotografie di siti sensibili, un ipermercato, l'area partenze dell'aeroporto di Bari, e solo per questo si sono insospettiti e hanno poi, col coordinamento della Procura, avviato attivita" di intercettazioni, di esame dei contenuti dei telefonini e del materiale informatico sequestrato"

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