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Libri, Poli Poggiaroni: ”Una marcia in più’ è racconto di imprenditrici paladine”

Roma, 25 nov. (Labitalia) - "Favole meravigliose meritano narratori speciali. Un grazie di cuore ai giornalisti che hanno saputo raccontare storie incredibili, persone straordinarie, vite affascinanti. Tutto nasce dall’incontro con un imprenditore che vuole farcela, da solo, senza alcuna disponibilità [...]
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Roma, 25 nov. (Labitalia) – “Favole meravigliose meritano narratori speciali. Un grazie di cuore ai giornalisti che hanno saputo raccontare storie incredibili, persone straordinarie, vite affascinanti. Tutto nasce dall’incontro con un imprenditore che vuole farcela, da solo, senza alcuna disponibilità economica, con pochi strumenti culturali, ma con un talento e con una voglia di fare che lo incita a inventarsi, a costruire un sogno, ad affrontare con coraggio un mondo sconosciuto. E ce la fa. Oggi è un uomo vincente, come tanti di questa fantastica Italia. E le donne? Ancora più complicato e ancora più difficile. Mogli, madri, donne che combattono contro pregiudizi. Pioniere e paladine che riescono a trasformare, con le loro intuizioni, mercati e bisogni”. Così Nicoletta Poli Poggiaroni, ideatrice del progetto del volume ‘Una marcia in più. Storie italiane di imprenditrici vincenti’, di Manila Alfano, Giorgio Gandola e Stefano Zurlo, ed edito da Wise Society, racconta i temi al centro del libro.
“Donne che, con passione, si dedicano ai loro progetti, pur mantenendo l’impegno degli affetti e della famiglia -continua Poli Poggiaroni- in un mondo dove, purtroppo, le donne che lavorano sono ancora viste con pregiudizio. Ho personalmente vissuto l’intensità di queste emozioni, parlando con queste imprenditrici a cui luccicano gli occhi, perché mentre parlano capiscono quanto siano riuscite a fare con la loro intelligenza e la loro energia”, spiega ancora.
“Quando il gioco si fa duro, è l’ora delle dure. Sono orgogliosa di essere riuscita a realizzare un progetto che si era dimostrato pieno di difficoltà. La pandemia, la guerra e le preoccupazioni ci hanno condizionato molto, ma ce l’abbiamo fatta. Crisi o non crisi, continuiamo a sognare. E sono orgogliosa di avere conosciuto queste donne, protagoniste concrete, indistruttibili che lavorano con il cuore e che ci hanno regalato sentimenti come l’ammirazione e la voglia di vincere”, conclude.

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