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«Cospito al 41 bis? In 25 anni di galera mai incontrato un anarchico mafioso»

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Carmelo Musumeci: «La politica anarchica propugna l'abolizione dell'autorità costituita e accentrata, nonché di ogni forma di costrizione esterna, figuriamoci se possono essere simpatizzanti della cultura politica mafiosa»
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Leggendo gli articoli di Damiano Aliprandi qui su Il Dubbio ho saputo che nel regime di tortura democratico per i mafiosi c’è un anarchico che sta facendo lo sciopero della fame. Mi sono chiesto com’è possibile, perché per più di un quarto di secolo di carcere, di cui buona parte in 41 bis, non ho mai trovato un mafioso anarchico. Anche perché la politica anarchica propugna l’abolizione dell’autorità costituita e accentrata, nonché di ogni forma di costrizione esterna, figuriamoci se possono essere simpatizzanti della cultura politica mafiosa. E mi è venuto spontanea la domanda. “A quando manderanno gli ebrei, omosessuali, gli zingari, i disabili e i comunisti in regime di 41 bis?” Sento il dovere di trasmettere tutta la mia solidarietà all’anarchico Alfredo Cospito. E per sensibilizzare l’opinione pubblica e i mass media d’interessarsi di questo caso ricordo uno dei miei scioperi della fame perché adesso al mio ( e al vostro posto) c’è lui.

  • – 1/ 12/ 07 Visita medica, peso 81, 800, morale alle stelle, quando lotto mi sento bene, mi sento vivo, mi sento libero. Quasi tutto il carcere sta aderendo allo sciopero della fame per l’abolizione dell’ergastolo. Ho incominciato a ricevere le prime lettere di solidarietà: “ Vorrei tanto che non tu avessi bisogno e necessità di prolungare per più giorni le sciopero della fame. Ma se volete andare incontro alla vita, per rifiutare una morte interiore, mascherata e ipocrita, il mio cuore è lì con te”.
  • – 2/ 12/ 07 Peso 79, 300, nei primi giorni si perde più peso. Morale alto e fame. Una compagna Anarchica, Lia, mi ha scritto: “ Il vostro digiuno non sarà mai totale, vi potreste sempre nutrire dell’amore di chi vi vuole bene, dell’energia di chi vi sostiene, della forza dei desideri di chi lotta per un mondo senza gabbie, delle risate di chi è libero anche dentro quattro mura, e della meraviglia dei sogni”. Queste parole mi hanno tirato su il morale più di un piatto di spaghetti con il pomodoro e le melanzane.
  • – 3/ 12/ 07 Peso 79,200, mi sento sereno: la fame ti fa diminuire la capacità fisiche ma guadagni più energie mentali. In sezione c’è un’aria diversa. Nei visi dei miei compagni ergastolani si notano le prime espressioni di disagio, ma mi sembrano più vivi degli altri giorni.
  • – 4/ 12/ 07 Peso di oggi 78,400, quarto giorno di sciopero della fame: nella nostra sezione sono rimasti a digiunare solo gli ergastolani. Ed è giusto così, questa è la lotta degli ergastolani. Perché tutto quello che l’ergastolano ha è il presente, solo un lungo ed eterno presente uguale. Mentre andavo in doccia passando dalle celle ho visto il viso di qualche compagno ergastolano dimagrito. Lo sciopero della fame non fa a tutti lo stesso effetto, quelli che hanno la costituzione fisica esile dimagriscono a vista d’occhio. Ho scambiato qualche battuta con qualcuno di loro: “ Novità? Mi sembra che ci hanno abbandonati tutti”.“La televisione parla di tutto fuorché della nostra protesta”. “Ancora non è venuto nessun parlamentare a farci visita”. “Io e quattro giorni che non penso a una donna ma piuttosto a una bistecca”. “In questo momento potrebbe venire in cella la più bella del mondo ma non potrei farci nulla”.“Cazzate! io anche in punto di morte preferirei una donna che una bistecca perché al limite mi addormenterei sul suo seno”.
  • 5/ 12/ 07 Peso 78,00, incomincio a sentire i primi dolori, soprattutto ho tanto freddo. Il camerone dove sono è il posto più ghiacciato di tutto il carcere. Ci stanno arrivando notizie di presidi anarchici davanti a vari carceri, volantini, cartoline … buone notizie che ci hanno sollevato il morale.
  • 6/ 12/ 07 Peso 76,400, non è possibile che in una notte ho perso 2, 400 chili e dato che sono venuti a pesarmi con una bilancia diversa o non funziona o è tarata male. Comunque mi sento debole, molto debole, mi fanno male i muscoli del corpo e soprattutto ho freddo. Mi sto rendendo conto che il freddo è più pericoloso della fame.
  • 7/ 12/ 07 I giorni diventano sempre più duri, la debolezza aumenta e il freddo pure.
  • 8/ 12/ 07 Ho perso ancora peso ( 75,900) ho dormito male mi fanno male i muscoli.
  • 9/ 12/ 07 Questi due giorni di festa senza posta e senza notizie mi hanno ucciso il morale… dalla debolezza non riesco neppure a scrivere.
  • 10/ 12/ 07 Oggi ascoltando musica, accompagnata dal freddo e dalla fame, mi è venuto un po’ di sconforto. Ci sono dei momenti in cui mi sento ancora bene, quando riesco a distaccarmi dal mio corpo, e dei momenti che mi sento pieno di dolori. In tutto il carcere siamo rimasti solo in cinque che ci siamo impegnati a digiunare a oltranza.
  • 11/ 12/ 07 Peso 74,700, sono pieno di dolori, ma il morale è alto.
  • 12/ 12/ 07 Peso 73,700, in un solo giorno ho perso un altro chilo, invece quando facevo ginnastica non perdevo neppure un etto.
  • 13/ 12/ 07 Peso 73,300, questa notte è stata dura, ho dormito male ed ho avuto dolori da tutte le parti.
  • 14/ 12/ 07 Al passeggio fra una nebbiolina, freddo pungente e un’aria triste di feste natalizie abbiamo parlato della nostra lotta: “Pensi che servirà qualcosa questa protesta?”. “Non lo so! Ma fra il fare e non fare è meglio fare”. “Fra la sofferenza e gli incubi che ci aspettano per una pena che non finirà mai sarebbe meglio farsi morire subito di fame…”. “Dopo 33 anni di carcere mi hanno respinto di nuovo la condizionale. Poi dicono che l’ergastolo esiste solo sulla carta. Mi avevano fatto capire che questa volta me l’avrebbero data…”. “L’assassino dei sogni è capace di farti sognare la libertà per rubartela subito dopo, per farti soffrire di più, per colpirti più in profondità…”. “Se solo avessimo un fine pena!”. “È inutile pensarci, quest’anno ho deciso di non attaccare più nessun calendario in cella”. “Io non voglio neppure più sapere in che anno siamo. Che c’importa?”.
  • 15/ 12/ 07 Peso 72,800 Un ergastolano dal regime del 41 bis mi scrive: – Cristo può vedere i detenuti loro non possono vedere lui perché c’è la grata che esclude la visione del cielo.
  • 16/ 12/ 07 Il digiuno continua. Per strada abbiamo perso il povero zio Totò, 75 anni ha resistito 15 giorni ma è malato di diabete e non ce la faceva più ad andare avanti. Siamo un po’ delusi dai mass media che non stanno dando visibilità alla nostra lotta. Di giorno spesso indosso una maschera di serenità e di allegria per fare coraggio ai miei compagni che stanno dimagrendo a vista d’occhio, la sera, quando la tolgo, resto solo con le mie preoccupazione e i miei pensieri… mi sento responsabile della sofferenza dei morsi della fame dei miei compagni.
  • 17/ 12/ 07 Siamo tutti preoccupati: l’altra notte Salvatore si è sentito male e l’hanno subito ricoverato all’ospedale. Stava già male, ha subito diverse operazione, una anche al cuore, ha voluto fare il giovanotto, gli l’avevo detto di fermarsi prima. Spero che non sia nulla di grave. (…)

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