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L’onda Meloni trascina il centrodestra al governo

Fratelli d’Italia primo partito. La Lega di Salvini crolla e Berlusconi risorge. Il Pd resta al palo...
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Il centrodestra vince le elezioni Politiche e Fratelli d’Italia, come da previsioni, è il primo partito del paese. Giorgia Meloni ha trainato Fd’I oltre il 25 per cento, mentre gli altri partiti maggiori della coalizione, cioè la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi, restano sotto al 10 per cento. Peggior sconfitta della storia per il centrosinistra, con il Partito democratico di Enrico Letta che non sfonda la soglia psicologica del 20 per cento e +Europa e Sinistra italiana/Verdi e di poco sopra al 3 per cento.

Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte dimezza i voti se paragonati al 2018 ma rimonta rispetto agli ultimi sondaggi e va oltre il 15 per cento. Al di sotto delle aspettative il risultato del Terzo polo di Azione e Italia viva, che non arriva alla quota del 10 per cento ritenuta necessaria, durante la campagna elettorale, per riportare Mario Draghi a palazzo Chigi. In termini di seggi, il centrodestra unito ha un maggioranza solida sia alla Camera che al Senato, e sarà quindi in grado di formare un governo nelle prossime settimane. «È una vittoria del centrodestra, una coalizione tornata coesa, che ha prodotto un programma chiaro e unitario – ha detto Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente di Fratelli d’Italia alla Camera – È uno straordinario risultato di Giorgia Meloni e di Fd’I, che ora possono dimostrare, al governo, di essere all’altezza di quello che hanno dimostrato all’opposizione». Matteo Salvini ha twittato poco dopo la chiusura dei seggi, descrivendo un «Centrodestra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato» e spiegando poi che «sarà una lunga notte, ma già ora vi voglio dire grazie». Soddisfazione nel quartier generale di Forza Italia, dal quale ha parlato il coordinatore nazionale, Antonio Tajani. «Forza Italia è determinante per la vittoria del centrodestra e sarà determinante per la formazione del nuovo governo – ha spiegato a risultati ormai acquisiti – Siamo soddisfatti, i fatti dimostrano che il centro siamo noi, non ce ne sono altri».

Spostandosi nel centro sinistra è il Pd a dover fare i conti con una sconfitta pesante, allo stesso livello di quella del 2018, quando alla guida del partito c’era Matteo Renzi. Al Nazareno ha parlato Deborah Serracchiani, capogruppo uscente alla Camera, riconoscendo la vittoria della destra. «È una serata triste per il Paese – ha detto l’esponente dem – Siamo però la prima forza di opposizione in Parlamento, siamo la seconda forza politica e quindi riteniamo di dover fare un’opposizione importante e responsabile». Di «giornata non buona per il paese» ha parlato anche Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana, mentre il bilancio di +Europa è in bianco e nero, con Emma Bonino che perde nel collegio di Roma centro al Senato ma la lista che resiste sulla soglia del 3 per cento. A far restare a galla l’opposizione è però il Movimento 5 Stelle, che resistendo al Sud strappa alcuni collegi al centrodestra a palazzo Madama.

Il presidente M5S, Giuseppe Conte, ha festeggiato con pizza e birra nella sede del partito con alcuni big del partito, compresi i non ricandidati a causa della regola del doppio mandato. «Il Movimento 5 Stelle al momento è avanti al Senato in quattro collegi in Campania ed è in testa di un soffio anche a Corigliano-Rossano, Foggia e Palermo – ha scritto su twitter Lorenzo Pregliasco, diretto di Quorum-Youtrend, in piena notte – La maggioranza per il centrodestra rimane, ma ben sotto quota 120». E chissà se i grillini avranno fatto battute su Luigi Di Maio, che non entra in Parlamento perché sconfitto nel collegio di Napoli Fuorigrotta dall’ex ministro dell’Ambiente, il pentastellato Sergio Costa. Altalenante l’umore dei centristi, con Ettore Rosato, presidente di Italia viva, che parla di una vittoria «non del centrodestra ma della destra». Da sottolineare l’elezione di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che correva c il centrosinistra per il Senato a Firenze, e di Claudio Lotito, presidente della Lazio, eletto per il centrodestra in Molise. Eletto, ovviamente, anche Silvio Berlusconi nel collegio di Monza. Il Cavaliere torna così a palazzo Madama dopo la decadenza da senatore del 2013, e sarà anche il terzo senatore più anziano dopo Giorgio Napolitano e Liliana Segre. Da segnalare l’affluenza in forte calo rispetto al 2018, quando votarono il 73 per cento degli aventi diritto al voto. Quest’anno ci si è fermati al 63 per cento, con una netta diminuzione al Sud e più moderata al Nord.I prossimi passi del nuovo Parlamento: il 13 ottobre sono convocate le Camere per la prima seduta della diciannovesima legislatura, ed entro pochi giorni si procederà con l’elezione dei nuovi presidenti di Camera e Senato. Poi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, procederà con le consultazioni per poi dare l’incarico di formare un nuovo governo, verosimilmente a Giorgia Meloni.

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