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Csm, quanto ci vuole a scrutinare 9mila schede?

nuovi orizzonti giustizia azione disciplinare magistrati
A due giorni dalla chiusura delle urne ancora nessuna notizia sui risultati del voto togato per il Csm. Poi uno dice giustizia lumaca...
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Poco dopo mezzogiorno, è iniziato in Cassazione lo spoglio delle schede per l’elezione dei 20 componenti togati del Consiglio superiore della magistratura. Si tratta di circa 9mila schede, forse qualcosa di più, il cui spoglio è nelle mani di una “task force” di magistrati. Le schede sono a disposizione da lunedì, ma lo spoglio è iniziato solo da qualche ora ma non è noto quando terminerà.

A onor del vero va ricordato che la riforma del sistema elettorale dell’organo di autogoverno delle toghe ha abolito il collegio unico nazionale, creando quattro collegi per i giudici e due per i pm, lo scrutinio è dunque rimasto “centralizzato”.  Un dato quest’ultimo che spiega il perché a due giorni dalla chiusura delle urne ancora non si conosce mezzo risultato. Le schede, infatti, dai vari tribunali dove erano stati istituiti i seggi, sono state poi inviate, sotto scorta dei carabinieri, nella Capitale. Una volta giunte al Palazzaccio, la commissione elettorale ha quindi fissato le regole su procedere allo spoglio.

Le prime schede ad essere scrutinate sono quelle per i 2 posti destinati ai giudici di legittimità. A seguire quelle per i 13 posti destinati ai giudici di merito e ai 5 per i pm. Molto complicata si preannuncia la procedura per assegnare i posti a queste due categorie. La legge Cartabia ha previsto che, a parte i posti assegnati con il sistema maggioritario binominale, premiando quindi i primi due classificati per ogni collegio (4 per i giudici, 2 per i pm), ci siano 5 posti per i giudici ed 1 per i pm da attribuire con il recupero proporzionale dopo aver scorporato i voti presi dai candidati eletti. A

tal fine vi è anche la possibilità di accordi fra candidati. La finalità di un sistema cosi “barocco” è quella di garantire maggiore pluralismo ed aprire a candidature indipendenti. Un risultato è stato ottenuto: l’aumento dei candidati, circa 90. Moltissimi se si pensa che alle ultime elezioni, quelle del 2018, per i 4 posti allora  destinati ai pm vi erano solo 4 candidati. Era sufficiente che uno di loro  si fosse votato da solo per essere eletto. Per i risultati finali bisognerà, verosimilmente, attendere.

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