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C’era una volta la tollerante Svezia prigione a vita per un adolescente

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Fabian Cederholm condannato all'ergastolo per l'omicidio di due insegnanti. Ma non aveva precedenti
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Ergastolo. E la sentenza del tribunale svedese che ha giudicato Fabian Cederholm, il diciottenne colpevole del duplice omicidio, nel marzo di quest’ anno, delle due insegnanti, Victoria Edstrom e Sara Book, dell’istituto d’arte Malmo Latin School. In Svezia il caso ha scosso il paese innanzitutto per la sua efferatezza, le vittime infatti, ambedue cinquantenni, sono morte sotto i colpi di ascia e coltello. La stessa primo ministro svedese Magdalena Andersson era intervenuta sull’accaduto esprimendo «tristezza e sgomento».

La giovane età dell’assassinio ha scatenato il dibattito su un’ondata di violenza che anche nella democratica e tollerante nazione scandinava sta preoccupando le autorità. Quello di Malmoe è il terzo attacco eseguito con armi da taglio in una scuola nella regione di Skåne nell’ultimo anno, anche se la polizia non ha mai stabilito alcun legame tra questo episodio e i precedenti incidenti non mortali. Inoltre lo stesso processo non è riuscito a stabilire il movente del gesto.

Cederholm non aveva precedenti penali. Un motivo sconosciuto con assenza di prove di un legame insolito tra l’assassino e due insegnanti dunque, che rimarrà tale a meno di una dichiarazione del diciottenne che intanto sconterà la prigione a vita. Anche il fatto che lo stesso studente ha chiamato la polizia, arrivata dieci minuti dopo la strage, contribuisce ad aumentare l’alone di mistero che circonda questo caso. La pena dell’ergastolo è stata spiegata dal giudice Johan Kvart che ha emesso la sentenza con il solo fatto che «questi sono due omicidi molto brutali in cui le vittime hanno sofferto molto e sperimentato una grave paura della morte».

Si tratta della persona più giovane mai condannata all’ergastolo nella storia della Svezia. Il ragazzo si è dichiarato subito colpevole, ha affermato che per lui non esiste posto nella società e credeva di rimanere ucciso durante l’attacco agli insegnanti. Gli esami psichiatrici hanno mostrato che soffre di una forma di autismo, ma secondo il tribunale non di un grave disturbo psichiatrico.

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