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Paragona Stalin a Hilter: finisce in carcere a 72 anni

Il politico russo è stato condannato a 15 giorni di reclusione per un post su Facebook in cui prendeva in giro la legislazione russa che vietava il parallelo
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Un tribunale di Mosca ha condannato a 15 giorni di carcere un politico liberale che ha fatto un parallelo tra il regime di Stalin e la Germania nazista. Leonid Gozman, 72 anni, è stato condannato per un post su Facebook del 2020, in cui prendeva in giro la legislazione russa che vietava di paragonare l’Unione Sovietica alla Germania nazista, dicendo che «è sbagliato mettere un segno di uguaglianza tra loro, Hitler era un male assoluto e Stalin ancora peggio». Il tribunale distrettuale di Tverskoy ha stabilito che l’osservazione di Gozman ha violato la legge.

Gozman, critico della campagna del Cremlino in Ucraina, ha lasciato la Russia quando è iniziato l’attacco su larga scala, ma è tornato a giugno per quella che ha descritto come una scelta «morale». Il ministero della Giustizia russo lo ha classificato come «agente straniero», una definizione che implica un ulteriore controllo da parte del governo. A luglio è stato brevemente trattenuto dalla polizia dopo che il ministero dell’Interno russo aveva emesso un mandato di arresto per indagare su un caso penale a suo carico. Gozman è stato accusato di aver violato la legge che impone ai cittadini russi di notificare alle autorità la cittadinanza straniera o il permesso di soggiorno. L’uomo ha detto di aver notificato alle autorità la sua cittadinanza israeliana, ma queste hanno sostenuto che non l’ha fatto entro i termini previsti. L’indagine su questo caso è ancora in corso e Gozman potrebbe essere condannato a una multa o a lavori socialmente utili se riconosciuto colpevole.

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