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Riccione: sono due sorelle, di 15 e 17 anni, le ragazze travolte da un treno

Le ragazze erano residenti in provincia di Bologna. La Freccia 9802 in transito da Pescara verso Milano, non aveva fermate a Riccione
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Le due giovani ragazze travolte e uccise da un treno Alta Velocità, poco prima delle 7, sui binari della stazione di Riccione sono due sorelle di 15 e 17 anni, residenti in provincia di Bologna. Il treno, la Freccia 9802 in transito da Pescara verso Milano, non aveva fermate alla stazione di Riccione.  La polizia ha rintracciato il padre delle due ragazze. L’identificazione sarebbe avvenuta grazie al ritrovamento di un telefonino cellulare di una delle vittime.

Sono ancora in corso gli accertamenti della Polfer di Bologna sulla verifica delle telecamere della stazione per accertare la dinamica dell’incidente: secondo le prime informazioni, le due giovani sarebbero state viste mentre attraversavano i binari, ma la conferma verrà appunto dai filmati. Saranno anche ascoltati i testimoni presenti in stazione.

“E’ stato un brutto risveglio, sia come prima cittadina che come mamma”. ha dichiarato la sindaca di Riccione Daniela Angelini. “Sono nei panni di quei genitori che sono in ansia poiché le figlie non sono ancora rientrate. Siamo sgomenti”, conclude. Pietro, il gestore del bar della stazione di Riccione racconta all’AGI quanto ha visto nei minuti prima della tragedia. “Stavo caricando il distributore delle bibite, erano circa le 6.30/6.40 quando mi si è avvicinata una bellissima ragazza vestita di nero che mi chiede qualcosa ma ho subito capito che non era in sé”. “Mi ha detto – prosegue – che non aveva soldi e che le avevano rubato il telefonino. Successivamente si è allontanata di due metri e si è incontrata con una sua amica vestita di verde e con gli stivali in mano quando all’improvviso si sono dirette al binario 2 dove era fermo il treno per Ancona. Quando ho capito cosa volessero fare ho urlato, tutti dietro di me hanno urlato, poi ho sentito il fischio fortissimo del treno e una botta tremenda. Poi non ho capito più nulla, tutti urlavano”.  “Tra le urla ho sentito il fischio enorme del treno del primo binario che andava verso Milano. Poi ho sentito un gran botto. Non ho capito più niente e tutta la gente si è messa a urlare”, ha concluso il gestore.

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