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Nocera Inferiore, gli avvocati proclamano un’altra astensione

Giustizia ancora in tilt negli uffici giudiziari campani. Il presidente del Coa Guido Casalino: «Scelta dolorosa, ma è una battaglia necessaria»
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La situazione negli uffici giudiziari di Nocera Inferiore è diventata ormai insostenibile. Le carenze di organico del personale amministrativo e il numero insufficiente di magistrati rispetto alla mole di lavoro esistente stanno bloccando le attività con inevitabili disagi per cittadini e avvocati. Le difficoltà che si vivono nel Tribunale campano sono testimoniate dalla chiusura anticipata nei giorni scorsi dell’ufficio della sezione fallimentare e delle cancellerie dell’esecuzione mobiliare ed immobiliare.

La grave carenza del personale non risparmia neppure il settore penale con la chiusura delle cancellerie dibattimentali e dell’ufficio Gip/ Gup e l’Ufficio del Giudice di pace. In quest’ultimo caso sono presenti soltanto sei operatori a fronte dei tredici previsti dalla pianta organica. Una mortificazione per l’intero territorio e per il sistema giudiziario, che ha portato alle clamorose dimissioni del presidente del Tribunale, Antonio Sergio Robustella. Il caso Nocera è noto al ministero della Giustizia. Una delegazione del Consiglio dell’Ordine è stata ricevuta dalla sottosegretaria Anna Macina. A cause delle enormi difficoltà che si vivono ogni giorno il Coa di Nocera Inferiore ha deciso di incrociare di nuovo le braccia con un’altra astensione, dopo quella proclamata dal 23 al 31 maggio. Gli avvocati si asterranno dalle udienze civili e penali e da ogni attività giudiziaria dal 6 al 14 luglio prossimi.

«È stata – dice al Dubbio il presidente del Coa di Nocera Inferiore, Guido Casalino – una scelta difficile e dolorosa, perché sappiamo tutti bene che questa nuova astensione porterà ripercussioni sia per noi avvocati, che ci vedremo rinviare ulteriormente i giudizi anche di svariati mesi, ma soprattutto per i nostri clienti, che sono poi i destinatari finali dei provvedimenti dei giudici e, quindi, quelli che risentono di più dell’inefficienza del sistema giustizia». Casalino è convinto che la battaglia in favore degli uffici giudiziari non riguardi solo gli avvocati. «Dopo la nostra precedente astensione – commenta -, cui hanno fatto seguito le dimissioni irrevocabili del presidente del Tribunale quale gesto di disapprovazione per la mancata soluzione dei problemi da parte del ministero della Giustizia, c’è stato un notevole interessamento riguardo allo stato degli uffici giudiziari del circondario. Numerosi politici locali si sono attivati per sensibilizzare chi di dovere ad intervenire per incrementare le piante organiche dei magistrati e del personale amministrativo.

Sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari e, la scorsa settimana, una delegazione del Coa è stata finanche ricevuta dalla sottosegretaria alla Giustizia, Anna Macina. All’onorevole Macina sono state illustrate tutte le disfunzioni del nostro Tribunale e fornita documentazione comprovante le lungaggini processuali del settore civile, le problematiche connesse anche al settore penale e le gravi criticità dell’Ufficio del Giudice di pace di Nocera Inferiore. Abbiamo ricevuto rassicurazioni in merito ad un interessamento da parte della sottosegretaria sulle questioni portate alla sua attenzione con la promessa che si saremmo incontrati di qui a breve». L’avvocato Casalino chiede che vengano fatti tutti gli sforzi necessari, a tutti i livelli, per consentire agli uffici giudiziari di Nocera Inferiore di tornare ad essere efficienti. «Ci tengo ad evidenziare – conclude – che l’avvocatura nocerina con enormi sacrifici e con un alto senso di responsabilità sta affrontando una difficile ma necessaria battaglia, volta a risollevare le sorti degli uffici giudiziari del nostro circondario, che sembra siano abbandonati a sé stessi. C’è l’impellente bisogno di aumentare le piante organiche, incrementando il numero dei giudici e dei cancellieri, per far sì che i processi vangano celebrati in tempi ragionevoli e che i servizi di cancelleria vengano migliorati. Solo così i cittadini del nostro territorio potranno riacquistare fiducia nella giustizia».

 

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