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I russi avanzano nel Donbass. «Severodonetsk sarà la nuova Mariupol»

Putin firma il decreto per semplificare la procedura di cittadinanza russa nei territori occupati
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Le truppe russe stanno portando avanti una massiccia offensiva sul fronte di Sievierdonetsk, cittadina nella regione filo-russa di Lugansk, altro passo nel tentativo di controllare tutto il Donbass, nell’Ucraina orientale. L’esercito ucraino sostiene di aver neutralizzato nove attacchi russi, mentre Mosca rivendica la conquista di altri quattro villaggi nella regione di Lugansk: Svetlodarsk, Lugansk, Mironovsky e Toshkovka.

Sul fronte di Kharkiv, regione vicina al Donbass, la cui omonima capitale è la seconda città più grande del Paese, secondo Kiev le truppe russe hanno attaccato con l’artiglieria infrastrutture civili dentro e intorno alla città di Rubizhneusando l’artiglieria. Inoltre, secondo fonti militari ucraine, le truppe russe hanno tentato ancora una volta invano di avanzare sulla città di Ternova. Secondo i media ucraini, diverse esplosioni sono state segnalate da testimoni oculari in piena notte a Zaporizhzhia, a Sud: le forze russe hanno lanciato quattro missili contro la città, uno dei quali è riuscito a distruggere la difesa aerea ucraina. È la prima volta che questa città viene colpita dai missili. Una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco. Secondo funzionari ucraini citati dalla Bbc, i russi hanno concentrato tre gruppi tattici a Vasylivka, una cinquantina di chilometri a sud di Zaporizhzhia, ma non è ancora chiaro se intendono lanciare un’offensiva sulla città.

Zaporozhye e Kherson sotto il controllo russo: Putin firma il decreto per semplificare la procedura di cittadinanza

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che introduce una procedura semplificata per l’ottenimento della cittadinanza russa per i residenti delle regioni ucraine di Zaporozhye e Kherson. Il documento  è stato pubblicato sul portale Internet ufficiale delle informazioni legali. La regione di Kherson e la fascia costiera di quella di Zaporizhzhia, entrambe nell’Ucraina meridionale, si trovano sotto il controllo delle truppe russe. Come ha spiegato il vicecapo dell’amministrazione regionale di Kherson installata dai russi, Kirill Stremousov, la semplificazione della procedura per ottenere la cittadinanza russa sancisce che i due territori non torneranno mai all’Ucraina. «Questo è un evento gioioso per noi, che sottolinea ancora una volta l’intenzione del presidente e in generale del popolo della Federazione Russa, rappresentato dal presidente, di darci l’opportunità di ricevere la cittadinanza della Federazione Russa», ha detto Stremousov, «questo sottolinea ancora una volta il fatto che saremo Russia per sempre».

Il governatore della regione di Luhansk: “Severodonetsk come Mariupol, i russi vogliono cancellarla dalla faccia della Terra”

I separatisti filorussi del Lugansk hanno annunciato di aver completato l’accerchiamento di Severodonetsk, l’ultima roccaforte ucraina nella regione. Lo riporta la Tass. Secondo tali fonti, la città è stata accerchiata ed è nell’«ambiente operativo» delle milizie filorusse e dell’esercito russo. L’accesso alla città sarebbe quindi stato chiuso anche da Sud, dal momento che Severodonetsk era già da giorni circondata da Nord, Est e Ovest. «Abbiamo chiuso ermeticamente questo insediamento da tre lati», ha dichiarato alla televisione un ufficiale della Milizia popolare dell’autoproclamata repubblica, Andrei Marochko, «uscire da Severodonetsk è possibile solo attraverso un ponte, che sotto il nostro tiro. Pertanto, al momento possiamo dire che la città di Severodonetsk è in un accerchiamento operativo». « Severodonetsk è più piccola di Mariupol, in tempo di pace contava 120mila abitanti. Ma come Mariupol è bersagliata dai russi con lo stesso odio e pari accanimento. Ho visto corpi di bambini, anche piccolissimi, dilaniati dalle schegge delle bombe. Non dimentico. Non dimenticherò mai», dice Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk.

La proposta di Mosca: revoca delle sanzioni in cambio del grano

«La Russia ricatta il mondo chiedendo di revocare le sanzioni in cambio dello sblocco delle esportazioni alimentari dell’Ucraina». Lo ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, commentando le parole del vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, secondo cui Mosca è disposta a consentire lo sblocco dei porti, a patto di una parziale revoca delle sanzioni. «Qualsiasi politico o funzionario straniero che pensi di accettare questo gioco dovrebbe prima visitare le tombe dei bambini ucraini uccisi e parlare con i loro genitori» ha detto Kuleba.

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