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Texas, 18enne compie una strage in una scuola elementare: uccisi 19 bambini. Biden: «Fermare le lobby delle armi»

Texas bambini uccisi
Il giovane, secondo i media Usa nato il 18 maggio 2004, era armato con una pistola e un fucile. Ha ammazzato anche due adulti
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Strage in una scuola elementare in Texas: 19 bambini e due adulti sono stati uccisi. Lo riferisce la Cnn. A compiere la strage attorno alle 11.30 locali nella Robb Elementary School della cittadina di Uvalde è stato un 18enne, Salvador Rolando Ramos, ucciso dalla polizia. Il giovane, secondo i media Usa nato il 18 maggio 2004, era armato con una pistola e un fucile.

«Ha sparato e ucciso in maniera terribile e incomprensibile 14 studenti e un insegnante», ha detto il governatore Greg Abbott. Secondo la ricostruzione della Abc, il 18enne – uno studente della locale high school – prima di entrare nella scuola elementare avrebbe sparato anche a sua nonna uccidendola. «Ha abbandonato il suo veicolo ed è entrato nella scuola elementare con una pistola e a quanto pare anche con un fucile. Ramos è morto. Due agenti sono stati colpiti ma non sono feriti in modo grave», ha detto il governatore. «Il soggetto ha sparato alla nonna prima di entrare nella scuola, non ho elementi per collegare le due situazioni», ha aggiunto.

«Quando i genitori lasciano i loro bambini a scuola, hanno ogni motivo per sapere che potranno prenderli alla fine della giornata. Ci sono famiglie ora travolte dal dolore. Lo stato del Texas soffre con loro, questi genitori non potranno riprendere i loro bambini», ha aggiunto Abbott.

Texas, bambini uccisi: parla Joe Biden

Il presidente Joe Biden, in un discorso alla nazione dove ha parlato di «un altro massacro», ha invitato gli Stati Uniti a «trasformare il dolore collettivo in azione politica» e ad agire. «Perdere un figlio è come vedersi strappare via un pezzo dell’anima», ha detto il presidente Biden nel suo discorso invitando a pregare per le vittime e a «opporsi alla lobby delle armi».

«Quante decine di bambini, che hanno assistito a quello che è accaduto, vedono i loro amici morire come se fossero su un campo di battaglia? – ha detto il presidente americano -. Come Paese dobbiamo chiederci: quando, in nome di Dio, ci opporremo alla lobby delle armi?». «Questo genere di sparatorie di massa raramente accadono altrove nel mondo. Perché? Questo genere di sparatorie di massa – ha aggiunto – non accadono mai con la stessa frequenza con cui avvengono in America». «Perché siamo disposti a convivere con questa carneficina?”, ha detto ancora il presidente americano, secondo il quale non tutto può essere fermato con leggi più severe sulle armi, ma “è ora di trasformare questo dolore in azione».

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