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Guerra in Ucraina, la Russia espelle 24 diplomatici italiani. Draghi: «Atto ostile»

Russia Putin diplomatici italiani
Il Cremlino aveva convocato l'Ambasciatore italiano. Stesso destino per quelli francesi e spagnoli
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L’ambasciatore italiano a Mosca è stato convocato al ministero degli Esteri russo, rende noto l’agenzia di stampa Tass. Al diplomatico sono state comunicate le misure adottate dalla Russia in risposta all’espulsione dei diplomatici russi dall’Italia, si precisa. Mosca espellerà quindi 24 diplomatici italiani. Lo dicono all’Adnkronos fonti diplomatiche.

Lo scorso 6 aprile, l’Italia aveva annunciato la decisione di espellere 30 diplomatici russi. Una misura – aveva precisato allora la Farnesina – assunta in raccordo con altri partner europei e atlantici, adottata per ragioni legate alla sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa.

Anche gli ambasciatori francese e spagnolo a Mosca sono stati convocati al ministero degli Esteri russo questa mattina, così come quello italiano. A Pierre Levy, secondo l’agenzia Tass, è stata comunicata l’espulsione dal Paese di 34 diplomatici francesi. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Mosca. I diplomatici francesi espulsi, si legge in una nota, dovranno lasciare il Paese “entro due settimane”. Parigi ha «condannato con fermezza» la decisione del governo russo, riferisce il sito dell’emittente Bfmtv. Nessuna precisazione invece sulle ragioni della convocazione di Marcos Gomez Martinez. Ma anche la Spagna lo scorso aprile aveva deciso di espellere 27 diplomatici russi.

Diplomatici italiani espulsi dalla Russia, parla Draghi

I 24 diplomatici italiani che verranno espulsi dalla Russia? «Anch’io ho avuto questa informazione pochi minuti fa. Non bisogna interrompere i canali diplomatici, è chiaro che si tratta di un atto ostile, non solo verso di noi ma anche verso l’Europa – sono stati espulsi anche diplomatici spagnoli, francesi – ma questo non deve portare all’interruzione dei canali diplomatici« perché è da lì «che si arriva alla pace». Lo ha detto il premier Mario Draghi, rispondendo alle domande dei cronisti subito dopo le dichiarazioni congiunte alla stampa con il primo ministro finlandese, Sanna Marin, ricevuta questa mattina a Palazzo Chigi.

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