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Ancora missili su Odessa. Nuovi attacchi al confine con l’Ucraina

L'esercito ucraino abbatte un'altra imbarcazione russa. L'esercito: «Benvenuto all'inferno»
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La città ucraina di Odessa, situata sul mar nero, è stata colpita da un attacco missilistico e i residenti hanno sentito alcune esplosioni. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa «Rbc», secondo la quale i residenti avrebbero visto alcuni razzi sulla città. Il quotidiano locale «Dumskaya», ha riferito che il sistema di difesa aerea sarebbe in funzione. I russi hanno lanciato 4 missili da crociera: fortunatamente nessuno è rimasto ferito, secondo il South Command. Inoltre, dopo un attacco missilistico da parte delle forze russe ci sarebbero due morti e nove feriti a Kostiantynivka, nella regione di Donetsk. Lo riferisce ’The Kyiv Independent’. A seguito dell’attacco, secondo il servizio di emergenza statale, è scoppiato un incendio nell’edificio di un liceo locale. Sul posto sono arrivati i soccorritori.

Intanto si registrano nuovi attacchi ai confini con l’Ucraina: i media della Transnistria hanno riferito di esplosioni di notte nel villaggio di Voronkovo, nella regione di Rybnitsa. L’informazione è stata confermata anche dal Ministero degli Affari Interni della Transnistria. «Almeno due droni hanno sorvolato l’unità militare a Voronkovo, si sono sentite quattro esplosioni. Gli specialisti stanno lavorando sul posto. È stato riferito che non ci sono vittime», riferisce Novosti Pridnestrovya. «Quattro esplosioni si sono verificate vicino al villaggio di Voronkovo, distretto di Rybnitsa, nell’area dell’ex aeroporto. La sera del 6 maggio, intorno alle 21.40, i primi due ordigni esplosivi sarebbero stati sganciati da un drone. Un’ora dopo, l’attacco si è ripetuto: la profondità dei crateri è di circa 1 metro, il diametro è di circa 25 centimetri», ha riferito il ministero, che ha pubblicato una foto dal luogo delle esplosioni.

Dopo il 22 aprile, un rappresentante dell’esercito russo ha affermato che il compito delle truppe russe nella «seconda fase dell’operazione speciale» in Ucraina è stabilire  il pieno  controllo  del Donbass e dell’Ucraina meridionale ed entrare in Transnistria, dove è avvenuta una serie di attentati terroristici. La Nato si aspetta ulteriori provocazioni nella Transnistria non riconosciuta e ritiene che il loro obiettivo sia creare problemi all’Ucraina, mentre non vi è ancora alcuna  minaccia militare per la Moldavia.

L’esercito ucraino sostiene, intanto, di aver distrutto un’altra imbarcazione russa, stavolta una nave da sbarco. Lo ha fatto sapere tramite Twitter. «Un drone ucraino Bayraktar TB2 ha distrutto un’altra nave russa. Questa volta il mezzo da sbarco del progetto Serna. La tradizionale parata della flotta russa del Mar Nero il 9 maggio di quest’anno si terrà vicino a Snake Island, in fondo al mare». Le forze armate ucraine hanno anche diffuso un video dell’attacco, dal titolo “Benvenuto all’inferno!”.

 

 

Nelle scorse ore sul conflitto in Ucraina è intervenuta a commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic. La portata e la gravità delle «violazioni dei diritti e del diritto internazionale umanitario» da parte delle forze russe in Ucraina sono «sbalorditive», ha riferito Mijatovic, secondo quanto riporta la Bbc. Mijatovic ha parlato al termine di un viaggio di quattro giorni a Kiev e nella regione circostante, mettendo in evidenza le prove in aumento di uccisioni arbitrarie, torture, sparizioni forzate e violenze sessuali da parte dei soldati russi. La commissaria ha affermato che è imperativo fare giustizia e sostenere le vittime e i loro familiari, descrivendo questo compito come «incredibilmente arduo».

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