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Enza Petrilli regina ai mondiali paraarchery di Dubai

Enza Petrilli
Enza Petrilli, dopo aver conquistato l'argento alla paralimpiadi di Tokyo, ha vinto tre medaglie d'oro: mix team, a squadra e individuale
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È stata la protagonista indiscussa dei mondiali paraarchery outdoor di Dubai, lo scorso 27 febbraio. Enza Petrilli, la ragazza di Calabria, ha fatto di nuovo sognare tutti i suoi tifosi con una prova magistrale. Dopo appena pochi mesi dall’incredibile risultato dell’argento alla paralimpiadi di Tokyo, Enza Petrilli, atleta cresciuta nelle Fila dell’ASD AIDA, e approdata alle fiamme Oro della polizia di Stato lo scorso mese di gennaio, è salita per ben tre volte sul podio più alto a Dubai nel mix team (in coppia con Stefano Travisani hanno battuto nettamente 6-2 la Thailandia), a squadra (sconfiggendo la coppia russa Barantseva-Sidorenko per 5-3).

Il capolavoro Enza Petrilli lo ha realizzato nell’individuale, dove al termine di una rimonta straordinaria ha chiuso la sfida con l’indiana Pooja sul 5-3. Una prestazione di altissimo livello che l’ha incoronata numero uno al mondo. Con una concentrazione e una freddezza che è solo dei grandi campioni, Enza Petrilli ha centrato un triplete storico, freccia dopo freccia, senza mai cedere. Quando ha capito di avercela fatta, nella sua testa è passato il film della sua vita: le tante sofferenze, i suoi sacrifici e quelli dei suoi cari, i duri e costanti allenamenti. E un pianto liberatorio ha esaltato ancora di più il suo sguardo stupendo e fiero di donna del Sud che è consapevole di dover lottare quotidianamente per centrare gli obiettivi.

«Fossi rimasta “normodotata” mi sarei persa davvero tante cose della vita», ripete spesso Enza. Una ragazza che fino al giorno del suo incidente, nell’estate del 2016, non sapeva nulla del mondo della disabilità e che si è trovata, invece, proiettata con tutta se stessa in una realtà che le sta dando tantissime soddisfazioni. L’incontro con l’AIDA è stato determinante per Enza e da quel momento la ragazza di Taurianova non si è più fermata.

Dopo Tokyo e Dubai la “wonder woman” nata in casa Aida è già proiettata verso il futuro, pronta a conquistare tanti altri successi, a difendere la maglia della Nazionale e a regalare soddisfazioni ai moltissimi sostenitori. Ma Enza Petrilli è anche, e soprattutto, una campionessa di solidarietà e una testimonial eccezionale e, grazie alle sue imprese sportive, riesce ad abbattere barriere mentali e a centrare i cuori di tante persone quotidianamente impegnate ad affrontare le difficoltà legale alla loro disabilità.

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