Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Blackout e aerei in tilt, danni per centinaia di miliardi dal ‘meteo spaziale’

Roma, 8 feb. (Adnkronos) - Blackout, interruzioni nelle comunicazioni, traffico aereo in tilt, animali e navigatori che perdono la bussola. Ma anche satelliti scientifici e commerciali fuori uso e pericoli per gli astronauti che ormai abitano fuori dalla Terra. Sono i rischi dello Space Weather, il cosiddetto [...]
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Roma, 8 feb. (Adnkronos) – Blackout, interruzioni nelle comunicazioni, traffico aereo in tilt, animali e navigatori che perdono la bussola. Ma anche satelliti scientifici e commerciali fuori uso e pericoli per gli astronauti che ormai abitano fuori dalla Terra. Sono i rischi dello Space Weather, il cosiddetto meteo spaziale che – influenzato dalle attività del Sole – riguarda molto da vicino anche la vita sulla Terra provocando danni stimati in centinaia di miliardi di euro. Tanto che si stanno incrementando gli studi sulla meteorologia spaziale che, con il decuplicarsi delle missioni e del business spaziale, sta diventando una disciplina scientifica strategica per fare previsioni che riguardano i cambiamenti delle condizioni meteo nello spazio astronomico in conseguenza dell’attività solare.
“Negli ultimi decenni, in conseguenza del crescente impatto socio-economico di alcune manifestazioni dell’attività solare, si è progressivamente sviluppata una nuova disciplina, identificata come space weather, tradotta abitualmente in italiano come ‘meteorologia spaziale’, che studia questi fenomeni con l’obiettivo di cercare di mitigarne gli effetti e di sviluppare efficaci modelli di previsione” spiega Umberto Villante, presidente di Swico, che, conversando con l’Adnkronos, anticipa così i temi sul tappeto del secondo Congresso della Space Weather Italian Community (Swico) che l’Agenzia Spaziale Italiana ospita dal domani 9 e fino a venerdì 11 febbraio prossimi.
Professore emerito del Dipartimento Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università degli Studi de L’Aquila, Villante apre così il sipario su fenomeni ancora poco conosciuti dal grande pubblico come le attività solari che però “interagiscano con l’ambiente circumterrestre, innescando processi in grado di generare notevoli inconvenienti tecnologici e sociali sul nostro pianeta”. E la nuova disciplina studia “come sia possibile cercare di mitigarne gli effetti e come sviluppare efficaci modelli di previsione” perché il meteo spaziale, fatto anche di violente tempeste solari, “può influire nella vita di tutti giorni sulla Terra e direttamente sulla vita dei cittadini”.

Ultime News

Articoli Correlati