Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Colle, l’operazione scoiattolo non è finita. E Sgarbi lancia Casellati

Lo scouting quirinalizio di Belusconi va avanti: con Saverio De Bonis e Antonia Vono Fi incassa due nuovi grandi elettori. Alle 16.30 il vertice di centrodestra
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

L’operazione scoiattolo non è finita. Con l’adesione a Forza Italia dell’ex senatore ex M5S Saverio De Bonis, ora nel Misto, Silvio Berlusconi sembra smentire Vittorio Sgarbi che da qualche giorno va dicendo che lo scouting quirinalizio dell’ex premier è fallito.

Colpisce ai più la tempistica dell’annuncio di De Bonis, che è il secondo acquisto azzurro in ordine di tempo dopo l’arrivo di ieri della senatrice Antonia Vono, dopo la rottura con Italia Viva. Il nuovo ’innestò viene letto, infatti, come un messaggio politico agli alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e non solo, proprio alla vigilia del vertice di centrodestra nel quale Berlusconi dovrebbe sciogliere la riserva sulla sua candidatura al Colle. Se ciascuno nel centrodestra porta i suoi voti, gli altri extra ci sono e posso vincere la partita del Quirinale, sarebbe il ragionamento del leader azzurro, che alle 16.30 riunirà via zoom i suoi ministri e sottosegretari per indicare la linea.

Con l’ingresso di De Bonis e quello della senatrice calabrese renziana ieri, il partito azzurro incassa un due nuovi grandi elettori. Pallottoliere alla mano, infatti, grazie alla due new entry, il gruppo forzista a palazzo Madama passa da 50 a 52 parlamentari e il Cav può contare complessivamente (tra deputati e senatori) ora su 129 voti per il Colle, un altro in più rispetto a prima. Allo stato, il centrodestra ha 197 grandi elettori della Lega, 129 di Fi, 58 di Fdi, 31 di “Coraggio Italia-Cambiamo-Idea”, 5 di “Noi con l’Italia” ai quali si aggiungono i 33 delegati regionali.

«Un Mattarella-bis sarebbe l’ipotesi che predilige Silvio Berlusconi, anche se mi sembra di capire che sia un’opzione non praticabile, al di là del nome simbolicamente interessante, perché non troverebbe sostegno in Parlamento. A partire dalla Lega», dice intanto Vittorio Sgarbi in un’intervista al quotidiano online ildenaro.it. «Una donna perfetta per questa situazione sarebbe la Casellati, il presidente del Senato, perché incarna tre condizioni favorevoli: è donna, appunto, ricopre un ruolo istituzionale ed è di Forza Italia. Peraltro, raccoglierebbe molti voti anche fra gli ex Cinque Stelle». «In questo caso si aprirebbe una partita da giocarsi nel solo campo del centrodestra. Anche se Italia Viva di Renzi potrebbe inserirsi nella corsa alla Presidenza del Senato, in caso di Casellati al Quirinale, appoggiandone la candidatura al Colle». Parlando del Cav, Sgarbi dice che è «nella condizione di stabilire lui il gioco, ha tenuto la palla fino ad oggi ed ha ancora conservato la condizione migliore tra i leader. Fin qui decide lui». E su una ipotetica classifica di tre nomi maggiormente favoriti nella corsa alla carica di Presidente della Repubblica e graditi a Berlusconi, conclude: «Casellati, Gianni Letta, Draghi. La Casellati potrebbe raccogliere quella parte di voti che oggi Berlusconi non ha».

Ultime News

Articoli Correlati