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Premio letterario per la Giustizia, ecco tutte le novità della seconda edizione

Fino al 28 febbraio sono aperte le iscrizioni al concorso promosso dal Dubbio insieme a Fai e Cnf. Dopo il successo della prima edizione, parte la collaborazione con la Bertoni Editore
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Nato nel 2016 su impulso della Fondazione dell’Avvocatura Italiana (Fai) con l’obiettivo di rappresentare l’avvocatura italiana e diventare una voce autorevole nel mondo della giustizia e dei diritti, nel 2020 Il Dubbio ha deciso di ampliare i propri orizzonti, dedicandosi a iniziative culturali che promuovessero quegli stessi principi tra addetti ai lavori e appassionati. Da qui l’idea di dare vita a un concorso letterario, il Premio Letteratura per la Giustizia.

Una vera sfida, che partiva dalla consapevolezza delle difficoltà che un’iniziativa del genere comportava. Al contrario, seppur in un periodo in cui le incertezze e l’apatia rischiano di anestetizzarci di fronte a qualsiasi prova che esuli la comfort zone, il Concorso letterario ha ricevuto nella sua prima edizione una risposta entusiastica da parte dei nostri lettori. Un successo coronato poi dalla partecipazione de Il Dubbio, insieme a FAI e CNF, alla XXXIII edizione del Salone del Libro di Torino, che si ripeterà anche nell’edizione a venire, prevista per la prossima primavera.

Proprio durante il Salone, a ottobre, è stato premiato il vincitore della prima edizione del Premio Letteratura per la Giustizia, l’Avvocato Domenico Tomassetti, con l’opera “Una vita come la tua”. Al di là del riconoscimento della giuria, di cui Tomassetti si è detto “orgoglioso e soddisfatto”, a caricare di un’importante significato il Premio è il fatto che il romanzo, ritenuto di gran valore, verrà pubblicato e distribuito in forma cartacea da una casa editrice consolidata, la Bertoni Editore, che con la FAI e il CNF ha avviato un rapporto di collaborazione. “Io ho partecipato con lo spirito del concorso”, ha ammesso Tomassetti. “Gli sono grato perché mi ha permesso di tirare fuori il romanzo dal cassetto in cui era rimasto per un paio d’anni e mi dà oggi la possibilità di pubblicarlo e presentarlo al Salone del Libro. Non so se avrei avuto la forza di cercare un editore in autonomia, facendo altro nella vita. Devo quindi a Il Dubbio, alla FAI, al CNF e all’editore Bertoni tutta la mia gratitudine per un traguardo che mi riempie di soddisfazione”.

L’opera di Domenico Tomassetti, infatti, dopo aver attraversato il canonico percorso di editing, verrà presentata proprio in occasione del prossimo Salone del Libro, inaugurando così una partnership con l’editore Bertoni che consentirà di dare voce a tutti i futuri scrittori – avvocati e non – che avranno voglia di mettersi in gioco. In merito ha commentato Jean Luc Bertoni, fondatore della casa editrice: “Siamo molto contenti di questa collaborazione. Conosciamo la qualità letteraria e narrativa della categoria degli avvocati, presenti in gran numero nel nostro parco autori e in grado di spaziare tra vari temi, dal giallo alla narrativa di formazione e psicologica. Vista la strutturazione del Concorso, poi, sono sicuro che crescerà e sarà in grado di manifestare grande qualità”. Quindi ha aggiunto, in vista della seconda edizione del Premio Letteratura per la Giustizia: “Da parte nostra, oltre che dare l’opportunità ai vincitori di pubblicare la propria opera, parteciperemo con alcuni dei nostri collaboratori al comitato di giuria tecnica e naturalmente sarà anche nostra premura dare risalto all’iniziativa, sia mentre è in atto il bando, sia successivamente, quando ci saranno momenti di presentazione, lancio e promozione”.

Le candidature per la partecipazione al concorso sono già aperte: le opere – divise nelle tre categorie Romanzi, Racconti brevi e Poesie – potranno essere presentate fino al 28 febbraio 2022, seguendo le istruzioni presenti a questo link. La premiazione avrà luogo invece durante il Salone del Libro di Torino, che si terrà dal 19 al 23 maggio 2022. Il nostro auspicio è che altri avvocati e addetti ai lavori del mondo della giustizia trovino un piacevole sfogo creativo nella letteratura, partecipando di nuovo con entusiasmo all’iniziativa.

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