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Covid, da domani mezza Italia in zona gialla. Le regole per la quarantena

Niente quarantena per gli asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, o siano guariti
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Da domani Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alle regioni già in zona gialla, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento. Le quattro nuove regioni hanno superato tutti e tre i parametri che determinano il “salto” di fascia: l’incidenza settimanale di nuovi positivi deve superare i 50 casi ogni 100mila abitanti; il tasso di occupazione in area medica deve essere oltre il 15% e il tasso di occupazione in terapia intensiva oltre il 10%. I contagi Covid in Italia ormai hanno sfondato la quota di 140mila al giorno, complice la variante Omicron che dilaga nel mondo. Gli ultimi decreti hanno annullato di fatto le vecchie differenze fra zona bianca e zona gialla. In entrambe la mascherina è obbligatoria all’aperto, ma non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività restano aperte. Valgono in generale le regole sul certificato verde e su quello rafforzato. Riflettori accesi anche sulle nuove regole che sono state definite per la quarantena dopo contatto con positivo.

Nella premessa della circolare emanata dal ministero della Salute sugli aggiornamenti delle misure di quarantena ed isolamento in seguito alla diffusione della nuova variante Omicron si legge che “I primi dati sull’efficacia dei vaccini nei confronti della variante Omicron suggeriscono che la stessa sarebbe in grado di ridurre l’efficacia dei vaccini nei confronti dell’infezione, della trasmissione, e della malattia sintomatica, soprattutto in chi ha completato il ciclo di due dosi da più di 120 giorni. La terza dose riporterebbe tuttavia l’efficacia dei vaccini a livelli comparabili a quelli contro la variante Delta conferendo una buona protezione nei confronti della malattia grave“.

“Per tali ragioni – si precisa nella circolare – è opportuno promuovere la somministrazione della terza dose di richiamo (‘booster’) e differenziare le misure previste per la durata ed il termine della quarantena sia in base al tempo trascorso dal completamento del ciclo vaccinale primario che alla somministrazione della dose ‘booster'”

Per quanto riguardala quarantena si distingue fra “contatti stretti (ad alto rischio)” e “contatti a basso rischio”. Fra i contatti ad alto rischio si differenziano 4 gruppi. Il primo gruppo comprende i “soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario (abbiano ricevuto una sola dose di vaccino delle due previste) o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni”: per loro “rimane inalterata l’attuale misura della quarantena prevista nella durata di 10 giorni dall’ultima esposizione al caso, al termine del quale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo”.

Il secondo gruppo riguarda i “soggetti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e che abbiano tuttora in corso di validità il Green pass: se” sono “asintomatici la quarantena ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo“.

Il terzo gruppo comprende i “soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, oppure abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, oppure siano guariti da infezione da Sars-CoV-2 nei 120 giorni precedenti: per loronon si applica la quarantena ed è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al caso. Il periodo di auto-sorveglianza termina al giorno 5. È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid-19″.

Nel quarto gruppo ci sono “gli operatori sanitari”, che “devono eseguire tamponi su base giornaliera fino al quinto giorno dall’ultimo contatto con un soggetto contagiato”.

Delicato il capitolo scuola dove potrebbe cambiare il sistema di quarantene e Dad per gli studenti, dopo le proposte delle Regioni avanzate al governo.

 

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