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L’Oms lancia l’allarme: “Omicron diventerà dominante in Europa”

Il direttore dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità avverte: la nuova variante si diffonde più velocemente della Delta. Avanti con vaccini e restrizioni
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«La variante Omicron» di Sars-CoV-2 «può diffondersi più velocemente della Delta ed è probabile che diventi dominante in Europa». È il monito lanciato da Hans Kluge, direttore dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa. L’esperto via Twitter invita a mantenere alta l’attenzione sulla diffusione del virus nell’area e ricorda di proseguire sui binari principali già tracciati che prevedono di puntare a «un’alta copertura con vaccini e booster» e di garantire «cure cliniche precoci alle persone vulnerabili»; di agire sulla «prevenzione delle infezioni» con le misure anti-contagio, «dalle mascherine al distanziamento» e dalla «ventilazione» dei locali «all’igiene delle mani». E infine l’invito è a continuare con le attività per «intercettare e interrompere la trasmissione» del virus: quindi «sorveglianza, test, tracciamento dei contatti».

I nuovi dati provenienti dal Sudafrica e dall’Europa indicano che i casi della variante Omicron sono prossimi ad «esplodere» negli Stati Uniti, dove ampi strati della popolazione non sono ben protetti dal coronavirus. «Tutto indica una larga ondata. La larga ondata sta arrivando», avrebbe riferito un alto funzionario dell’Amministrazione Biden, lasciando trapelare la preoccupazione della Casa Bianca. «Sarà veloce. Non sarà altrettanto grave (come le altre ondate del virus, ndr), ma purtroppo ci saranno moltissime ospedalizzazioni», ha aggiunto il funzionario. I dati ai quali si fa riferimento sono principalmente quelli di uno studio sudafricano, in base ai quali due dosi di vaccino Pfizer hanno un’efficacia solamente del 33% contro la variante Omicron.

Intanto la Francia lavora ad un rafforzamento dei controlli alle frontiere con il Regno Unito per contenere un aumento dei casi di contagio da variante Omicron del coronavirus. Lo ha detto il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, intervenendo all’emittente radiotelevisiva «France info». «Oggi con il Regno Unito c’è la regola del tampone negativo di meno di 48 ore dalla partenza per poter entrare in Francia», ha ricordato il portavoce, aggiungendo che Parigi sta studiando il modo per rafforzare le restrizioni alle frontiere.

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