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Toghe, correnti in crisi di iscritti: Mi si inventa gli sconti per il treno

Palamara
Dopo il ciclone Palamara, i magistrati si tengono lontani dalle correnti. E così Magistratura indipendente propone una convenzione con Italo a chi si iscrive: «Vogliamo un'Anm meno "politica" e più attenta ai bisogni dei magistrati e lo testimoniamo con la nostra azione»
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In casa Mi la crisi di iscrizioni post ciclone Palamara si combatte a colpi di sconti. Parliamo dell’iniziativa di Magistratura indipendente, la corrente moderata delle toghe, che per attrarre nuove adesioni ha annunciato una Convenzione con Italo: sconti del 30% su qualunque tratta, per viaggiare in salotto, club executive e prima classe.

Per accedere al buono «basta iscriversi alla nostra associazione», fa sapere un giudice di Reggio Calabria in una mail indirizzata ai colleghi «pendolari come me». Un modo di fare concorrenza al sindacato delle toghe, l’Anm? A descrivere i dettagli della Convenzione è la segreteria della corrente, in una mail firmata dal segretario generale Angelo Piraino. Che al quotidiano la “Verità” spiega le ragioni dell’accordo: «Molti magistrati della Cassazione sono napoletani e prendono il treno per Roma tutti i giorni a proprie spese. E comunque noi abbiamo già altre convenzioni. Abbiamo sempre fortemente spinto perché l’Anm segua con più decisione la sua vocazione sindacale, ma restiamo un gruppo di pensiero all’interno dell’associazione – sottolinea Piraino -. Semplicemente vogliamo un’Anm meno “politica” e più attenta ai bisogni dei magistrati e lo testimoniamo con la nostra azione».

Dopo il caso Palamara, Mi non è certo l’unica corrente ad aver perso iscritti. Ma è l’unica ad offrire convenzioni a chi vi aderisce: con BancaSai, Allianz, con una concessionaria campana di Jaguar, Land Rover e Volvo, e con una catena di hotel. «In questo momento tutte le correnti hanno una grossa crisi di iscrizioni. Il magistrato medio, dopo il caso Palamara, è preoccupato per le conseguenze dell’adesione a una corrente», ammette Piraino. Che sul numero di iscritti non si sbilancia ma fa sapere «che sono molti meno dei nostri votanti». Insomma, occuparsi dei bisogni concreti dei magistrati è «anche» un modo di garantirsi una risultato elettorale, «ma – precisa Piraino – di certo non ci si iscrive a Mi per avere uno sconto».

 

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