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Gratteri: «Cartabia? Meglio al Colle che a Via Arenula»

«Tutte le riforme della Giustizia che si sono succedute finora andavano bene, meno che questa», rincara il procuratore di Catanzaro da Lilli Gruber
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«La Cartabia forse potrebbe essere un buon capo dello Stato, meglio del ministro della Giustizia sicuramente». A dirlo è il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che subito dopo sferra l’affondo alle riforme dagli studi di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7: «Sono ancora più preoccupato sentendo la dichiarazione della ministra Cartabia sulla sua riforma. Perché se si pensa che sia “la madre di tutte le riforme” una riforma che non farà altro che rallentare i tempi del processo e impedire, ghigliottinare, il 50 per cento dei processi di criminalità comune, criminalità economica e della pubblica amministrazione… E, mi chiedo, cosa c’entri il numero di impiegati della macchina della giustizia con la farraginosità del sistema. (…) Tutte le riforme della Giustizia che si sono succedute finora andavano bene, meno che questa»

«C’è gente che si alza la mattina e pensa a me, per diffamarmi – racconta Gratteri -. Ma io ho spalle larghe e i nervi d’acciaio e ricevo l’affetto di migliaia di persone. A Catanzaro siamo riusciti a portare la credibilità nella procura e abbiamo il consenso di migliaia di cittadini per cui noi rappresentiamo l’ultima spiaggia. Il termometro per capire se stiamo facendo qualcosa di buono per la collettività è che ho tantissime richieste di colloquio da parte dei cittadini».

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