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Il Coa di Palermo punta al partenariato con il Brasile

No dell'avvocatura alla tagliola del contributo unificato
Il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Palermo ha firmato un accordo con la Camera di Commercio italo-brasiliana su multiculturalità e multidisciplinarità.
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L’Ordine degli avvocati di Palermo si collega al Brasile e mette a disposizione le proprie professionalità. Lo fa attraverso un accordo di rete firmato con la Camera di Commercio e Industria italo- brasiliana di Rio de Janeiro. La cooperazione istituzionale mira ad attuare sinergie con il Paese sudamericano all’insegna della multiculturalità e della multidisciplinarietà. Si tratta di elementi che connotano la programmazione del Coa palermitano per il periodo 2019- 2023. Gli obiettivi sono chiari e vertono sulla crescita sostenibile, inclusiva e solidale per lo sviluppo economico, professionale e sociale tra Italia e Brasile. Verranno coinvolti a tal riguardo partner istituzionali stranieri per siglare in futuro altri accordi volti a dare un’impronta sempre più internazionale all’avvocatura del capoluogo siciliano.

Una sfida ambiziosa che entusiasma il presidente del Coa di Palermo, Antonello Armetta, il quale sottolinea la portata della partenership appena avviata. «L’accordo sottoscritto con la Camera di commercio Italo- Brasiliana – commenta Armetta – rappresenta un momento importante per l’azione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. È un primo tassello che intende caratterizzare le nostre attività con lo sguardo rivolto pure all’estero. Intendiamo proporre agli avvocati palermitani nuovi orizzonti professionali, che possano arricchire il loro bagaglio professionale e, possibilmente, creare nuove opportunità lavorative».

Il periodo post pandemico richiede di farsi trovare pronti. Dare un taglio internazionale alla professione legale, dunque, è un’occasione da non perdere. «L’ampliamento dei mercati – continua il presidente del Coa di Palermo – e, soprattutto, le grandi capacità professionali dei nostri colleghi possono rappresentare occasioni di sviluppo importanti che è nostra intenzione promuovere e sostenere. È di rilievo sottolineare la collaborazione, in questa iniziativa, della Fondazione Federico II e dell’assemblea regionale Siciliana. Ciò dimostra la piena consapevolezza dell’importanza del progetto che stiamo mettendo in campo. L’obiettivo dichiarato è quello di aprire nuove strade per i nostri iscritti, nella convinzione che gli Ordini professionali debbano sempre più mirare ai servizi da offrire ai colleghi e coltivare percorsi utili anche in una ottica di multidisciplinarietà».

Il Coa di Palermo sta interpretando le nuove tendenze che prendono corpo a livello comunitario. L’Unione Europea favorisce, infatti, l’adozione di sistemi di partenariato tra realtà di Paesi diversi. Le azioni di sviluppo locale di tipo partecipativo possono contare sulle risorse provenienti dai fondi strutturali e i programmi comunitari ed occorre mettere a sistema una serie di opportunità. L’Ordine degli avvocati di Palermo, a detta del presidente Armetta, vuole farsi trovare pronto su questo fronte, realizzando «forme di partenariato per lo sviluppo professionale mediante best practice improntate a modelli di legalità diffusi e condivisi, modalità auspicate dai maggiori organismi internazionali come l’Unione Europea, la Banca Mondiale e l’Onu».

Secondo Rodolfo Teichner, presidente della Camera di commercio italo- brasiliana, la collaborazione con il Coa palermitano servirà ad organizzare «seminari di piccola e media durata, come anche lezioni, su temi attuali e rilevanti per tutti gli associati».

Parole di apprezzamento per la sottoscrizione dell’accordo di rete sono state espresse dal presidente della Commissione Affari esteri della Camera, Piero Fassino, in collegamento video da Roma al momento della firma del documento. «È un’iniziativa – ha evidenziato – che va nella direzione giusta. Sono sicuro che produrrà esiti positivi e una ulteriore intensificazione della cooperazione tra il Brasile e l’Italia e in particolare la Sicilia. Peraltro, l’accordo firmato a Palermo cade a fagiolo poiché coincide con l’apertura del Forum di dialogo interparlamentare Italia- America latina e Caraibi. L’Italia è partner sociale ed economica dell’America latina. Abbiamo grandi aziende che operano in Brasile, l’interscambio commerciale è in crescita e siamo in fase di ripresa dopo la pandemia».

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