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Von der Leyen: “La condizione per i fondi Ue? Rispettare lo Stato di diritto”

Presentando il Pnrr dell’Estonia, la presidente della Commissione europea ha sottolineato le «raccomandazioni specifiche sullo Stato di diritto: per esempio per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura o la lotta alla corruzione»
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«C’è un principio nella legge sui Piani di ripresa e resilienza: non bisogna solo investire ma bisogna fare anche le riforme, quelle richieste dalla Commissione europea nelle sue raccomandazioni specifiche per Paese». Parola di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che presentando il Pnrr dell’Estonia ha sottolineato che ci sono «raccomandazioni specifiche sullo Stato di diritto e ci aspettiamo che gli Stati membri, per esempio per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura o la lotta alla corruzione, rispondano alle richieste di riforme nei loro piani. «Questa è una pre-condizione per approvarli», ha quindi precisato Von der Leyen. «Ci sono poi gli obiettivi da raggiungere nel corso dell’attuazione e senza questi non si potranno avere le altre tranche dei fondi», ha concluso.

Nel frattempo il sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova, è oggi in visita a Strasburgo in vista dell’avvio della presidenza italiana del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa (‪17 novembre 2021 – 20maggio 2022‬). Il sottosegretario incontrerà nel corso della sua visita la segretaria generale del CdE, Marija Pejcinović Burić, la commissaria per i Diritti dell’Uomo, Dunja Mijatovic, il presidente della Commissione di Venezia Gianni Buquicchio e il presidente della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, Robert Spano. Con i suoi interlocutori, si legge in una nota, Della Vedova affronterà le priorità che il nostro Paese ha selezionato per lanostra presidenza, in linea con le tradizionali tematiche chiave della nostra azione internazionale per la tutela e la promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Tali priorità, annunciate dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Parlamento lo scorso ‪31 marzo ‬in occasione dell’audizione sulle linee programmatiche, sono: diritti delle donne/lotta alla violenza di genere; diritti dei bambini /politiche giovanili; impatto dell’Intelligenza Artificiale su diritti umani, democrazia, stato di diritto; protezione del patrimonio culturale.

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