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Green pass, Sisto: “Non c’è motivo giuridico per non estenderlo”

Green pass, il ministro Bianchi: «Lo controlleranno i presidi»
ll decreto green pass approderà nell’Aula del Senato domani mattina alle 9,30. Il sottosegretario alla Giustizia: "Nessun motivo per non farne strumento di tutela della salute e dell'economia"
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«Non c’è alcun motivo costituzionale, giuridico, logico o politico per non estendere il green pass e per non farne uno strumento di tutela tanto della salute quanto dell’economia». Così a Sky Tg24 il Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto che poi rispetto al referendum sulla cannabis ha commentato: «L’espressione popolare è sovrana. Personalmente ritengo però che uno Stato non possa sponsorizzare sostanze che, in base alle unanimi risultanze di studi scientifici, possono provocare danni irreparabili alla salute, soprattutto per i più giovani. In un periodo in cui si fa molto spesso riferimento dell’articolo 32 della Costituzione, legalizzare l’uso di stupefacenti è una scelta che merita una riflessione molto, molto attenta».

Il terzo decreto Green pass, approvato la scorsa settimana dal Cdm, che estende l’obbligo della certificazione verde per «chiunque accede alle strutture delle istituzioni scolastiche» e nelle università, nonché l’obbligo di vaccinazione per tutti i dipendenti delle Rsa, confluirà nel secondo decreto Green pass,  che approderà nell’Aula del Senato domani mattina alle 9,30. La seduta è slittata su richiesta del presidente della commissione Affari Costituzionali Dario Parrini (Pd), che ha chiesto ulteriore tempo per terminare i lavori in commissione. «Abbiamo incardinato oggi il procedimento, sono stati presentati 103 emendamenti che stiamo ordinando e fascicolando. Non riteniamo di poter concludere l’esame del provvedimento prima di domani mattina e quindi chiederei una proroga» ha spiegato il senatore dem.

 

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